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Attualità | 27 dicembre 2018, 17:45

Saitta e Chiamparino in visita a Verduno: "Entro due mesi l'ospedale". Ma il Nursing Up non abbassa la guardia

L'assessore regionale: "Dai prossimi giorni 400 addetti per chiudere il cantiere". Il sindacato degli infermieri tuona: "Una vergogna senza fine, la struttura è uno scatolone vuoto"

La struttura di Verduno in una foto d'archivio

La struttura di Verduno in una foto d'archivio

Si è tenuto oggi, giovedì 27 dicembre, il sopralluogo del presidente della Regione Sergio Chiamparino e dell'assessore alla Sanità Antonio Saitta all'ospedale di Verduno, visita che si è tenuta alla presenza del direttore dell'Assessorato Danilo Bono, già alla guida dell'azienda sanitaria langarola, e agli attuali vertici dell'Asl Cn2, dopodiché la delegazione ha incontrato i membri della Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra Onlus.

Secondo il presidente Chiamparino la ditta responsabile dei lavori ha garantito la loro conclusione entro due mesi, un traguardo raggiunto nonostante all'insediamento i lavori si fossero interrotti per mancanza di finanziamenti. "L'edificio è stato completato e i piani più alti della struttura che ospiteranno i reparti di Cardiologia e di Medicina sono pressoché terminati anche internamente, occorre solo allestire i locali con gli arredi - ha aggiunto Saitta - . A partire dai prossimi giorni saranno impiegati giornalmente fino a 400 addetti per assicurare una rapida conclusione del cantiere. Come Regione Piemonte vigileremo puntualmente affinché la scadenza fissata sia rispettata".

Ancora due mesi, quindi, per giungere al completamento dell'opera. Un'attesa irrisoria se paragonata a quella ormai trascorsa, che il Nursing Up - il sindacato infermieri - non ha però dimenticato, inviando proprio nella giornata di oggi un infuocato comunicato ufficiale.

Si tratta di una vergona senza fine – ha scritto Claudio Delli Carri, segretario regionale del sindacato, nel documento – che non è più accettabile sopportare. L’assessorato alla Sanità in cinque anni non è riuscito a dare seguito a una sola delle continue promesse fatte sull’apertura del nuovo ospedale unico di Verduno. Nel frattempo le strutture di Alba e Bra vivono una situazione di costante declino, dovuta all’imminente, ma mai realmente realizzata, chiusura; la carenza di personale infermieristico ha determinato, da anni, in diverse unità operative, come ad esempio le sale operatorie e la cardiologia, l'aumento del numero di reperibilità al mese da sei, previste dal contratto, a otto e oltre senza alcun corrispettivo compensativo, creando l'impossibilità del recupero psicofisico dei professionisti. Questa è una situazione in cui non si programma, non si investe, e nemmeno si sostituisce il personale che se ne va. Il risultato è una carenza di infermieri non più gestibile, che mette a rischio i servizi".

Delli Carri ha sottolineato come il Nursing Up sia pronto a portare la questione a livello nazionale, denunciando lo sperpero di risorse di quello che a suo dire è la struttura dell'ospedale: uno scatolone vuoto.

Nel corso degli anni di attesa – conclude Delli Carri – il blocco del turn-over e i trasferimenti di molti professionisti altrove, hanno spogliato le strutture di Alba e Bra del suo valore più grande: le persone che lavorano nella sanità. E a pagarne le conseguenze sono, alle fine, sempre i pazienti”.

Insomma circa 60 giorni sembrano separare l'ospedale dalla tanto attesa inaugurazione ufficiale. E tutte le diatribe e le criticità, dall'altrettanto agognata parla fine.

s.g.

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