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Sanità | 27 dicembre 2018, 16:02

“Servono tempi certi sui lavori previsti dal Piano direttorio per gli ospedali di Saluzzo, Savigliano e Fossano”

Nell’ultimo Consiglio comunale saluzzese Stefano Quaglia riporta alta l’attenzione sulla tematica: “Dobbiamo dare risposte ai cittadini, coordinandoci tutti assieme, comprese le associazioni a difesa degli ospedali”. Calderoni: “Concordo sulla necessità di riunirci con Savigliano e Fossano”

L'ingresso degli ospedali di Saluzzo, Savigliano e Fossano

L'ingresso degli ospedali di Saluzzo, Savigliano e Fossano

In Consiglio comunale, a Saluzzo, si è tornato a parlare di sanità.

Stefano Quaglia e Danilo Rinaudo (2 dei 5 consiglieri d’opposizione) avevano presentato un’interrogazione per avere un “aggiornamento” sul Piano direttorio dell’Asl Cn1.

Il documento, redatto e firmato dal direttore generale Francesco Magni prima del pensionamento, delinea il futuro per i presidi ospedalieri di Saluzzo, Savigliano e Fossano, rimarcando gli interventi previsti ed i fondi destinati ad ogni ospedale.

Quaglia e Rinaudo avevano chiesto di essere informati sullo “stato di avanzamento dei progetti riguardanti il piano direttorio”, sulla disponibilità, in capo all’Asl Cn1 dei 10milioni di euro aggiuntivi alle risorse proprie e a quanto ammontino tali disponibilità finanziarie dell’Azienda” e “quali siano le priorità di investimento sul piano direttorio e l’eventuale crono programma dei lavori”.

In Consiglio ha relazionato il sindaco della Città, Mauro Calderoni.

Grazie ai consiglieri per aver riportato l’attenzione sulla questione. – ha esordito – Sappiamo che il piano direttorio è stato approvato a bilancio regionale 2018 già in essere. Come ci era stato detto dal direttore generale Salvatore Brugaletta, ci si sarebbe dovuti trovare per valutare la possibilità di reperire risorse dall’eventuale avanzo di amministrazione durante l’assestamento di novembre.

Così non è stato: sono entrati nell’elenco dei farmaci prescrivibili gli antitumorali di ultima generazione. L’assessorato regionale ha fatto la scelta di usare le risorse dell’avanzo di bilancio per questi importanti farmaci salvavita”.

Calderoni ha anche spiegato che, durante una conferenza Stato-Regioni, è stato comunicato l’aumento di 2miliardi di euro dei fondi GSA (Gestione sanitaria accentrata): di questi, 160milioni sono destinati alla Regione Piemonte.

Questa manovra consente all’Assessorato regionale alla Sanità, come confermato da Saitta e dal consigliere Paolo Allemano, di dare mandato ai funzionari per individuare, entro l’assestamento del 2018 e il provvisorio del 2019, risorse da questo capitolo.

La gestione rigorosa del bilancio da parte del vicepresidente della Regione, Aldo Rechigna, ci porta oggi ad avere fondi fruibili, perché siamo usciti dal piano di rientro. Quello del Gsa è un capitolo dedicato all’edilizia sanitaria. Non sappiamo ancora una data certa, ma c’è molto ottimismo anche da parte del dg Brugaletta, rispetto allo stanziamento che, nelle prime settimane dell’anno nuovo, dovrebbe consentire di avviare i lavori previsti nel piano direttorio per l’ospedale di Saluzzo”.

Le informazioni che il sindaco ha dato all’intero Consiglio – sostanzialmente – erano le stesse rispetto a quelle in possesso dal consigliere Quaglia, da anni profondo conoscitore della “materia Sanità”.

La nostra intenzione – ha aggiunto – vuol essere quella di sottolineare l’urgenza e l’attenzione da rivolgere a questo documento (il piano direttorio: ndr). C’è preoccupazione.

Io non parlerei più di nosocomio locale, se andiamo nell’ottica prevista dal piano direttorio, con un ospedale unico su tre sedi.

Piaccia o non piaccia, ogni riunione sulla Sanità va fatta a Savigliano, senza abbassare la guardia sull’attuazione del piano direttorio.

Il piano antincendi non è stato attuato, e solo su questo la progettazione si aggira intorno agli 1,2 milioni di euro. Complessivamente, è assolutamente necessario, nell’anno nuovo, avere tempi certi su aspetti e scadenze stabilite dalla legge, per poi capire cosa si può mettere in cantiere.

A prescindere dalle scadenze elettorali e dagli argomenti che maggiormente fanno presa sull’opinione pubblica. Questa tematica deve essere assunta da ognuno di noi, prima della scadenza del maggio 2019. Dobbiamo dare risposte ai cittadini, coordinandoci tutti assieme, comprese le associazioni a difesa degli ospedali.

Se ognuno viaggia per conto suo, per il proprio verso o per la propria strada, qui ognuno si porta a casa qualche articolo di giornale, ma non raggiungiamo gli obiettivi.

Chiedo che a inizio gennaio si riesca ad organizzare una riunione congiunta con Savigliano e con le associazioni, alla presenza di Brugaletta, affinché grazie a questa possibilità nata dal fondo Gsa e grazie alle risorse, che non sappiamo quante siano, l’Asl attui in tempi certi un cronoprogramma per l’avvio dei lavori”.

La necessità di un incontro congiunto è stata ribadita anche dal sindaco Calderoni, che ha “accolto” la proposta di riunirsi Savigliano, “alla presenza anche dell’Amministrazione di Fossano”.

Nicolò Bertola

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