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Attualità | 28 dicembre 2018, 11:59

Si è chiusa la protesta dei tir lumaca in Val Roya: "Abbiamo creato disagio ed era proprio quello che volevamo fare”

Il corteo di tir è stato scortato dalla polizia e ha fatto due giri da frazione Trucco a Fanghetto, letteralmente paralizzando il traffico. Caranta di Confartigianato risponde ai sindaci di Airole e Olivetta San Michele: "Per chi è arrivato tardi al mercato di Ventimiglia non è cambiato niente. Noi invece subiamo disagi e gravi danni economici da 18 mesi"

Si è chiusa la protesta dei tir lumaca in Val Roya: "Abbiamo creato disagio ed era proprio quello che volevamo fare”

Si è conclusa alle 11.30 la manifestazione dei tir lumaca in Val Roya. 36 i mezzi pesanti che hanno rallentato il traffico sulla statale 20 a partire dalle 6.30 del mattino. La maggior parte di aziende cuneesi aderenti ad Astra e Confartigianato, ma anche tre tir francesi e uno ligure dell'azienda Pallanca.

Proprio l'azienda con sede in frazione Trucco è il simbolo di questo divieto: pur avendo la necessità di portare materiali a Robilante, non può percorrere la strada con i mezzi pesanti.

“Siamo soddisfatti di questa protesta – ha commentato Aldo Caranta di Confartigianato Trasporti Cuneo -. Abbiamo creato disagio ed era proprio quello che volevamo fare”.

Il corteo di tir è stato scortato dalla polizia e ha fatto due giri da frazione Trucco a Fanghetto, letteralmente paralizzando il traffico. A Olivetta San Michele sono stati superati da un'ambulanza francese che ha travasato la persona trasportata da un mezzo di soccorso a un altro.

Per i sindaci di Airole e Olivetta San Michele, Fausto Molinari e Adriano Biancheri questa protesta è stata inopportuna: “Spiace per la tempistica sbagliata, oggi è giorno di mercato a Ventimiglia, siamo nel periodo delle festività, per non parlare dei disagi arrecati ai lavoratori frontalieri, un danno economico e di immagine notevole per il nostro territorio”.

"La protesta non è stata organizzata al fine di arrecare danni alle comunità locali - risponde il presidente di Astra Cuneo Diego Pasero -, bensì è il risultato dell'esasperazione per il disagio derivante dal divieto di circolazione ai mezzi sopra le 19 tonnellate istituto in Valle Roja dalle autorità francesi. Divieto che ha arrecato e continua ad arrecare notevoli pregiudizi economici a danno delle imprese di autotrasporto che non possono usufruire della Valle Roja, vedendosi costrette a percorrere tratte alternative con consequenziali aggravi in termini di tempistiche e costi".

“Volevamo creare disagio – ribadisce Caranta di Confartigianato Cuneo -. Farla in un giorno in cui non c'era nessuno non avrebbe avuto senso. Per chi è arrivato tardi al mercato di Ventimiglia non è cambiato niente. Noi invece subiamo disagi e gravi danni economici da 18 mesi. Da quando cioè i sindaci di Tenda, La Brigue, Breil, Fontan e Saorge hanno istituito il divieto di transito ai mezzi italiani oltre le 19 tonnellate”.

Cristina Mazzariello

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