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Sanità | 30 dicembre 2018, 17:15

Pronto soccorso di Mondovì: nascono gli ambulatori per codici bianchi

Saranno aperti nel 2019 e aiuteranno i medici a snellire le code, trattando i casi meno gravi. Si lavora anche per dotare l'ospedale della risonanza magnetica e ampliare il reparto di Cure Intermedie. Attivi l'ambulatorio del follow-up oncologico e, in corso Statuto, il centro d'ascolto per i giovani dai 13 ai 24 anni

Una veduta aerea dell'ospedale "Regina Montis Regalis" di Mondovì

Una veduta aerea dell'ospedale "Regina Montis Regalis" di Mondovì

L'amministrazione comunale di Mondovì lavora costantemente sottotraccia per il miglioramento dei servizi offerti dall'ospedale "Regina Montis Regalis": questo, almeno, è quanto è emerso dall'intervento del consigliere comunale delegato alla Sanità, Maurizio Ippoliti, in occasione della seduta consiliare, che ha avuto come tema centrale l'approvazione del DUP 2019-2021.

Proprio durante il dibattito su quest'argomento, il consigliere è intervenuto per illustrare ai presenti le novità in ambito sanitario che interesseranno il capoluogo monregalese nel 2019 o, comunque, in un futuro che si spera possa essere non troppo lontano.

PRONTO SOCCORSO: NASCONO GLI AMBULATORI CODICI BIANCHI -  Per snellire le code al pronto soccorso, nell'anno nuovo apriranno i battenti gli ambulatori codici bianchi, utili a trattare i casi meno gravi (all'occorrenza anche codici verdi), fornendo così un aiuto ai 2 medici che presidiano il DEA monregalese. In verità sarebbero 3, ma uno di essi si dedica esclusivamente all'OBI, "reparto" di osservazione breve intensiva. "Sarà una mossa utilissima - ha affermato Ippoliti - e servirà per sopperire alla carenza di medici. L'ultimo concorso per urgentisti ha raccolto soltanto due domande e un solo collega si è presentato all'esame. Mancano oculisti, anestesisti, cardiologi; una povertà, a mio parere, figlia della decisione scellerata di istituire il numero chiuso presso le facoltà di Medicina. Entro il 2025 il 30% dei medici ospedalieri non ci sarà. Occorre riflettere su quest'aspetto, aggravato dal fatto che annualmente l'università sforna 10mila medici, mentre in Italia sono disponibili soltanto 3mila posti di specializzazione; questo significa che ogni 12 mesi si disperdono 7mila dottori, che diventano guardie mediche o cambiano direttamente mestiere".

RISONANZA MAGNETICA: UN'ESIGENZA VERA E PROPRIA - Particolare attenzione viene poi dedicata al discorso della risonanza magnetica, di cui il nosocomio monregalese è sprovvisto. Il Comune, di concerto con l'Asl Cn1, è al lavoro per reperire risorse. "Per una persona malata - ha commentato il consigliere Ippoliti - salire su un'ambulanza per andare a fare l'esame a Savigliano, sobbarcandosi viaggi di andata e ritorno e attese in ospedale non è proprio il massimo. Tutto dipenderà dalla Regione Piemonte, che definisce e stabilisce quante risonanze possano esserci in un determinato ambito territoriale".

CURE INTERMEDIE: REPARTO DA AMPLIARE - A Mondovì è presente il reparto di Cure Intermedie, dove nel post acuto il paziente viene ricoverato per osservare un periodo di convalescenza. "Si tratta di un reparto fondamentale - ha precisato Ippoliti - in quanto al giorno d'oggi sono poche le persone che riprendono a casa i propri anziani dopo una malattia e una delle soluzioni attualmente proposta, quella del trasferimento dei pazienti all'istituto climatico di Robilante, non è certo idonea alle esigenze del malato e dei suoi familiari. Per questa ragione, abbiamo presentato alla direzione generale dell'Asl Cn1 un progetto di ampliamento del reparto".

FOLLOW-UP ONCOLOGICO: UN AIUTO PER GLI ANZIANI - Di recente è stato allestito presso l'ospedale monregalese l'ambulatorio del follow-up oncologico, che si occupa di seguire gli anziani colpiti da tumore e che ogni tre o sei mesi devono sottoporsi a esami di controllo. Di fatto, due infermiere prenotano per conto dei pazienti in scadenza tutti gli esami necessari e, possibilmente, tutti nello stesso giorno, inclusa la visita con il dottor Ippoliti. Rilasciano anche le impegnative mediche e telefonano ai pazienti per comunicare loro data e ora delle visite.

"SMArt": CENTRO D'ASCOLTO PER I PIÙ GIOVANI - Da poco tempo è stato inaugurato il centro d'ascolto "SMArt", presso cui tutti giovani dai 13 ai 24 anni possono recarsi per parlare dei loro problemi. È un servizio gratuito, accessibile senza prenotazione, dove i ragazzi possono interfacciarsi con operatori dell'Asl Cn1 con diverse professionalità, disponibili ad ascoltarli e a fornire loro consulenza. Lo spazio è situato a Mondovì in corso Statuto 2/C, di fronte al palazzo municipale, ed è aperto tutti i giovedì dalle 13.30 alle 15.

SALA CONFERENZE - C'è, infine, la necessità di dotare l'ospedale "Regina Montis Regalis" di una sala conferenze. In verità una c'è e si trova nella costruzione ovale posta sulla destra della passerella d'ingresso: non è mai stata ultimata, è ampia 480 metri quadrati e dispone di 300 posti a sedere, con palco e area ristoro. L'Asl Cn1, purtroppo, non dispone della liquidità necessaria a completarla: l'auspicio è quello di imbattersi nella generosità di fondazioni o privati cittadini, come accaduto nel caso del nosocomio di Verduno. Per Mondovì, tuttavia, la cifra da raggiungere è nettamente inferiore: servono infatti mille euro per ogni metro quadrato al fine di concludere l'opera.

Alessandro Nidi

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