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Agricoltura | 02 gennaio 2019, 15:30

Dopo le piogge di novembre, rischiano di tracimare le vasche di raccolta dei liquami agricoli a Cardè: il sindaco autorizza lo spandimento nei campi

Il primo cittadino Giuseppe Reitano ha emesso un’ordinanza ad hoc, in deroga alle leggi regionali in materia

Immagine di repertorio (Fonte Pixabay)

Immagine di repertorio (Fonte Pixabay)

Il Comune di Cardè ha concesso agli agricoltori la facoltà di smaltire, sino al 5 gennaio compreso, reflui zootecnici.

Il sindaco Giuseppe Reitano ha firmato nei giorni scorsi il provvedimento che ordina ai proprietari di aziende agricole “che si trovano nelle condizioni di necessità” di “spandere reflui zootecnici in deroga alle normative vigenti prevista dalla Regione Piemonte”.

Un apposito decreto del presidente della Regione, datato 2016, stabilisce come il materiale non possa essere sparso nei campi nel periodo invernale, compreso tra novembre e febbraio.

Il problema – a Cardè – sorge in seguito alle “eccezionali precipitazioni meteorologiche verificatisi nel mese di novembre 2018”, che hanno “limitato o saturato la capacità di stoccaggio dei liquami nelle vasche delle aziende”.

In altri termini, si profila il rischio che le vasche di raccolta possano tracimare, con i derivanti rischi di natura igienico-sanitaria. Gli agricoltori dunque hanno fatto richiesta al Comune di poter smaltire i reflui attraverso lo spandimento in deroga alle disposizioni regionali.

I titolari delle aziende agricole dovranno far richiesta al Comune.

Le autorizzazioni saranno concesse a seguito della compilazione di un modulo, disponibile presso lo sportello comunale.

Dovranno essere indicati – spiega il vicesindaco Matteo Morena - i giorni specifici in cui verranno eseguite le operazioni di spandimento ed il numero dei mappali per l’identificazione dei terreni interessati.

Tali operazioni dovranno essere effettuate seguendo scrupolosamente quanto indicato dall’ordinanza, nel pieno rispetto delle distanze e fasce orarie già previste dalla normativa. Si dovranno inoltre garantire tutte le misure necessarie al fine di ridurre la diffusione di odori molesti”.

Ni.Ber.

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