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Attualità | 03 gennaio 2019, 07:21

"La Curia mostri il nostro stesso coraggio": intervento del presidente del Consiglio comunale di Mondovì sull'alberghiero e su Piazza

Elio Tomatis ha fatto il punto della situazione in merito al futuro dell'istituto "Giolitti", rispondendo alla lettera di ottobre del vescovo Miragoli: "Silenzio irreale nel rione? Riapra la sala delle lauree e metta a disposizione il parcheggio di San Giorgio"

"La Curia mostri il nostro stesso coraggio": intervento del presidente del Consiglio comunale di Mondovì sull'alberghiero e su Piazza

Non le ha mandate a dire, Elio Tomatis. Con pacatezza ed educazione, ma al tempo stesso con piglio deciso, tipico di chi crede fermamente in ciò che sta affermando, il presidente del Consiglio comunale di Mondovì è intervenuto pubblicamente per fare il punto della situazione in merito al futuro dell'istituto alberghiero e del rione Piazza.

ALBERGHIERO: L'ANTEFATTO "La frana che il 29 dicembre 2017 ha lambito l'alberghiero è stato un evento che ha creato problematiche e disagi per tutti - ha esordito Tomatis -. Su quest'argomento si dev'essere chiari fino all'eccesso, rifuggendo ogni forma di sciacallaggio politico. Al Comune competeva la messa in sicurezza della strada, effettuata, e compete tuttora la collaborazione nella soluzione dei problemi dell'alberghiero, ruolo finora svolto al 100%, partecipando a tutti i tavoli di confronto. Alla Provincia di Cuneo, invece, competono interventi e soluzioni: dunque, chi pone sullo stesso piano di responsabilità Provincia e Comune non dice la verità. A febbraio, tra l'altro dovrebbe riaprire il vecchio corpo dell'alberghiero, novità che permetterebbe il recupero dei laboratori, mentre rimarranno definitivamente escluse le aule del corpo lesionato, circa venti, dichiarato 'non recuperabile' e 'da abbattere'".

ALBERGHIERO: IL FUTURO - "Adesso - ha proseguito Tomatis - le prospettive concrete sono due. La Provincia propone una situazione arzigogolata, che conduce a una nuova scuola sull'Altipiano, dove andrebbe il 'Baruffi', che lascerebbe la sua storica sede proprio all'alberghiero. Un'operazione volta a non perdere il finanziamento regionale di 3,5 milioni di euro, a suo tempo erogato per il trasferimento del liceo scientifico nel padiglione 'Gallo', ma che non viene vista in modo entusiasta da nessuno. In ogni caso, il Comune ha fatto la sua parte, mettendo a disposizione un terreno di sua proprietà alle spalle dell'ex SIP.

Di pari passo con quest' ipotesi, poi, vi è quella della Cittadella del Gusto, sostenuta da un comitato, a cui rivolgiamo un plauso convinto, dal momento che si tratta di un'iniziativa portata avanti di concerto con il Comune. Ovviamente non è una situazione concretizzabile in una settimana, ma dobbiamo crederci con un minimo di entusiasmo e stiamo già lavorando al bando progetto; dopodiché, lavoreremo per trovare un'intesa con il Demanio e per ricercare i fondi per dare il via a un'operazione realizzabile eventualmente anche a lotti".

"SILENZIO IRREALE A PIAZZA? LA CURIA ABBIA CORAGGIO" - Elio Tomatis ha poi colto l'occasione per replicare alla lettere scritta dal vescovo Miragoli nell'ottobre scorso, nella quale veniva menzionato il "silenzio irreale che avvolge Piazza" ed era richiesta a tutti "una prova di coraggio""Credo che il Comune abbia coraggio e intenda rianimare il quartiere, come testimoniano i numerosi interventi avviati - ha risposto il presidente del Consiglio comunale -. Siamo noi, pertanto, a chiedere alla Curia di avere identico coraggio, recuperando i suoi edifici, riaprendo la sala delle lauree e mettendo a disposizione il parcheggio di San Giorgio, da noi più volte richiesto"

Alessandro Nidi

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