/ Attualità

Che tempo fa

Cerca nel web

Attualità | 04 gennaio 2019, 15:06

Santa Croce e Carle: "L'ospedale unico deve entrare nella programmazione dell'edilizia sanitaria regionale e nazionale"

Delibera approvata e trasmessa, lo scorso 27 dicembre, dalla Giunta comunale di Cuneo alla Regione, anche per poter beneficiare di eventuali finanziamenti

Santa Croce e Carle: "L'ospedale unico deve entrare nella programmazione dell'edilizia sanitaria regionale e nazionale"

A fine 2018 la Giunta comunale di Cuneo ha deliberato di "avanzare istanza alla Regione Piemonte affinché la sede unica dell’ASO Santa Croce e Carle di Cuneo sia inserita nella futura programmazione dell’edilizia sanitaria nella Regione Piemonte e possa beneficiare di finanziamenti che da essa ne deriveranno, anche attraverso una sincronizzazione con la programmazione sanitaria nazionale"

La questione dell'ospedale unico a Cuneo inserita, quindi, in una programmazione più estesa. Se ne parla da tempo: la stessa Regione Piemonte, per tramite dell’assessore Saitta, si è offerta di realizzare uno studio di fattibilità tecnico-economica sulla nuova struttura unica. Che, per sindaco e Giunta, dovrebbe sorgere a Confreria. 

E' stata istituita, a dicembre scorso, una nuova commissione, che avrà il compito specifico di monitorare e accompagnare le attività con le quali la regione Piemonte realizzerà lo studio di fattibilità tecnico-economica relativo al nosocomio.

 

Attualmente l'ospedale è diviso in due sedi: 510 posti letto al “Santa Croce” e 170 posti letto al “Carle.

I numeri: più di 32.000 ricoveri, 200.000 giornate di degenza, 75.000 passaggi di pronto soccorso (dati riferibile al 2017), più di quattro milioni di prestazioni ambulatoriali e più di 22.000 interventi chirurgici. 

I numeri di una giornata in ospedale a Cuneo:

oltre 90 ricoveri; 5 bambini nati; oltre 200 passaggi al Pronto Soccorso, oltre 700 visite ambulatorialo, 85 interventi chirurgici; 76mila metri quadri di superfici pulite; 4000 kg di biancheria lavata; oltre 1500 pasti prodotti e somministrati.

L'Aso Santa Croce e Carle ha una dimensione sovrazonale, è HUB e centro di riferimento, garantendo maggiore intensità assistenziale, con la gestione delle patologie e dei casi più complessi. Per mantenere questo livello, è stato evidenziato più volte, una struttura unica si rende necessaria. 

Bsimonelli

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium