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Attualità | 07 gennaio 2019, 15:10

Saluzzo: da inizio anno tre dipendenti del comune lavorano da casa per un giorno la settimana

Partito il progetto di smart working o lavoro agile. Interessa tre persone dell’Ufficio Servizi alla Persona del Comune. Altri sette dipendenti hanno fatto richiesta. "Aumenta il rapporto fiduciario con il datore di lavoro". 480 mila in Italia i lavoratori in smart working

Foto generica

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Dall'inizio dell'anno, tre dipendenti dell’Ufficio Servizi alla Persona del Comune di Saluzzo, hanno iniziato il cosiddetto "smart working" o "lavoro agile".

Un giorno la settimana lavorano da casa nell’obbiettivo del progetto, partito in via sperimentale, di conciliare vita privata e lavorativa. Altre sette persone dello staff comunale, impiegate  in settori diversi,  hanno fatto richiesta. 

Il contratto aggiuntivo della giornata lavorativa a domicilio è valido per tre anni, non comporta variazioni di stipendio e prevede 8 ore di  impegno, organizzabili a scelta ma “controllabili” attraverso gli obiettivi raggiunti e la compilazione di una scheda riepilogativa di ciò che si è fatto.

“Lo smart working, che è già una realtà in alcuni  comuni, aumenta il rapporto fiduciario con il datore di lavoro, in questo caso la pubblica amministrazione - afferma il presidente del Comitato Unico di Garanzia comunale che lo scorso anno aveva promosso un seminario per sviluppare "benessere organizzativo" per gli oltre cento dipendenti municipali, all’interno di un piano di azioni approvato dalla Giunta – e garantisce il raggiungimento degli obiettivi anche più che la semplice presenza alla scrivania in ufficio e la bollatura del cartellino”. 

In Italia sono oggi  480 mila i lavoratori in smart working e i dati parlano di una produttività aumentata del 15% e di un assenteismo diminuito del 20%.  Tra i vantaggi anche quelli ambientali con una diminuzione di emissioni di CO2 per il raggiungimento in auto del posto di lavoro.

Il collegamento con il sistema online comunale è garantito da un programma installato sui pc personali dei tre dipendenti.  

Oggi, lunedì 7 gennaio  è il primo giorno di lavoro da casa di Daniela Grande dell’Ufficio Cultura.” In questo modo, lavoro con più concentrazione che in ufficio a determinati  progetti,  con il vantaggio di gestire con più flessibilità la mia giornata, tra impegni famigliari e di volontariato in parrocchia”.

vilma brignone

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