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Attualità | 08 gennaio 2019, 18:15

B come bellezza per Tabui, fenomeno social di Langhe e Roero

Territorio, arte (e cultura) e bellezza: una alla volta, svelate le lettere dell'acronimo che identifica l'App per la realtà aumentata pensata per aiutare turisti e residenti a muoversi sul territorio

B come bellezza per Tabui, fenomeno social di Langhe e Roero

Si arricchisce di un nuovo tassello il mosaico che vede protagonista l'App per la realtà aumentata "Tabui", autentico fenomeno social di Langhe e Roero con migliaia di fan tra Facebook e Instagram, pensata per aiutare turisti e residenti a muoversi sul territorio. 

Dopo la T di territorio e la A di arte (e cultura), ecco svelata la B: B come bellezza, o beauty che dir si voglia, in lingua inglese. "Crediamo che bellezza sia la parola più romantica del progetto, perché ne racchiude tutte le caratteristiche ed è il vero motore che sta facendo crescere tabUi - afferma l'imprenditore albese Giorgio Proglio, AD della web agency ZetaBi, che ha ideato l'App -La bellezza di un territorio con le sue dolci colline e le vigne pettinate una a una. La bellezza di chi è nato, vive e lavora in queste terre. La bellezza del turista che rimane stupito nel vedere la cappella di Sol Lewitt, piuttosto che il Castello di Barolo, di Grinzane o quello di Monticello d’Alba. La bellezza di un piatto di tajarin con il tartufo o della nocciola Tonda gentile che arricchisce i dolci più famosi al mondo. La bellezza di un bicchiere di vino rosso bevuto in compagnia in uno dei tanti locali tipici. La bellezza di un panorama tutto da godere da una terrazza di una delle strutture ricettive del territorio. La bellezza dei paesini arroccati sulle colline con il loro castello medioevale o la semplice bellezza della città di Alba con i suoi sotterranei che nascondo ricordi e tesori di epoca romana. Ma non solo: bellezza intesa come benessere psicofisico, grazie alle tante SPA e strutture ricettive dotate di ogni confort per un momento di relax in piscina, in una sauna o in un percorso benessere. Un buon massaggio, la lettura di un libro e una cena con l’inseparabile tartufo. Ecco cos'è per noi la B di tabUi... la bellezza di poter vivere e condividere tutto questo e molto altro".

A conferma del successo del progetto, il fatto che le prime 100 magliette con il logo Tabui messe in vendita su Facebook siano andate a ruba in meno di 48 ore. "Ora mancano solo più le ultime 2 lettere - conclude Proglio -. La U (maiuscola) e la i (minuscola), non meno importanti delle altre e che, sicuramente, renderanno maggiormente comprensibile l’idea che sta dietro a tabUi".

Pietro Ramunno

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