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Attualità | 08 gennaio 2019, 09:45

Per ovviare alla “questione Tir” l’ingresso delle scuole di Paesana viene spostato sul retro dell’edificio?

Il transito dei mezzi pesanti – però – non è l’unica criticità. Quotidianamente infatti si ha a che fare con la sosta selvaggia delle auto. Fabio Gottero: “Occorre trovare soluzioni utili a ridurre al minimo i rischi. Ma è chiaro che devono essere soluzioni concordate tra le parti”

L'ingresso degli alunni a scuola

L'ingresso degli alunni a scuola

Continua a tener banco, a Paesana, la questione legata al traffico dei mezzi pesanti lungo via Roma, in concomitanza con l’entrata e l’uscita degli alunni delle scuole elementari.

Le rappresentanze dei genitori all’interno del Consiglio di Istituto hanno sollecitato l’opposizione in Consiglio comunale a portare nuovamente l’attenzione sulla problematica. Così è stato, proprio durante l’ultima seduta consiliare.

Unico consigliere di minoranza presente in sala era Fabio Gottero.

Gottero ha esordito partendo dalla “reiterata violazione da parte di molti mezzi pesanti” dell’ordinanza che – lo ricordiamo – vieta il transito ai Tir nelle fasce orarie comprese tra le 7.45 e le 8.05, le 12.50 e le 13.05 e – nel giorno di rientro pomeridiano (il giovedì) – dalle 14.20 alle 14.40 e dalle 16.20 alle 16.30.

Probabilmente – spiega Gottero - l’aumento del traffico dei Tir legato al periodo natalizio ha fatto aumentare le violazioni. Purtroppo la situazione di pericolosità di tali passaggi è nota ed occorre trovare una soluzione anche per evitare, un giorno, di dovere affrontare eventi drammatici”.

Va detto, ad onor del vero, che il transito dei Tir non risulta essere l’unica criticità al momento dell’entrata (e soprattutto dell’uscita) dei piccoli alunni. Puntualmente (quasi quotidianamente), infatti, si possono trovare auto parcheggiate un po’ ovunque, anche in zone non consentite alla sosta.

Anche nella stessa “discesa” che conduce al piazzale dello stabilimento della Fonti Alta Valle Po, su suolo privato (e non pubblico), creando intralcio alla circolazione.

In Consiglio comunale Gottero ha chiesto all’Amministrazione comunale di “garantire rigorosa applicazione all’ordinanza di divieto”. In passato era stato spiegato come il controllo del passaggio dei Tir fosse di difficile gestione.

Durante entrata e uscita degli alunni v’è un solo agente di Polizia locale in servizio, che ha la mansione di bloccare il traffico per garantire l’attraversamento pedonale dei bambini in piena sicurezza.

Si potrebbe, anche solo per un periodo, provare a prevedere la presenza di un secondo “civich”, sia per bloccare i mezzi pesanti in arrivo in paese che – allo stesso tempo – per far osservare il rispetto del Codice della strada anche alle auto in doppia fila parcheggiate qua e là.

Gottero ha proposto di istituire la figura degli “ausiliari per il traffico”: il primo esempio va sicuramente ai “nonni vigili”, che potrebbero occuparsi dell’attraversamento pedonale mentre il vigile in servizio si concentrerebbe sull’osservanza dei divieti in vigore.

La soluzione “alternativa” emersa in Consiglio comunale sarebbe, invece, quella di far passare gli scolari dal cortile sul retro della scuola, con accesso su via Belloni.

Una soluzione “suggerita dalle rappresentanze scolastiche dei genitori – spiega Gottero – e attuabile, chiaramente, lavorando attraverso un tavolo congiunto tra Comune, scuola e aziende locali interessate al traffico pesante”.

Il consigliere d’opposizione, infatti, ha tenuto a ricordare come la “questione Tir” non sia riconducibile solo ed esclusivamente ai camion diretti allo stabilimento delle Fonti Alta Valle Po: “Mi sono permesso di suggerire – spiega – un blocco di tutto il traffico pesante. Non solo quello limitato alle ‘Fonti’ che, invece, sono oggetto specifico dell’ordinanza. L’altro giorno, ad esempio, è transitato davanti alla scuola un mezzo pesante carico di fieno.

Per quanto riguarda lo stabilimento dell’Acqua Eva, di certo, si potrebbe fare in modo che l'ordinanza di divieto venga allegata alle bolle di consegna in modo da diffonderne il più possibile la conoscenza”.

Le proposte emerse hanno incontrato il favore dell’intero Consiglio. Ora bisognerà sceglierne una e – soprattutto – fare in modo che venga rispettata.

Si potrebbe “imitare” altri paesi, chiudendo interamente al traffico (non solo dei Tir) il tratto di via Roma che transita di fronte alle scuole, creando una sorta di grande “isola pedonale” durante entrata e uscita delle scuole.

Si risolverebbe così, la pericolosità che deriva dal passaggio dei Tir e la “sosta selvaggia” dei genitori (e non solo), consci che la soluzione creerebbe non pochi malumori.

In ogni caso – chiosa Gottero - in attesa che i nostri figli vedano finalmente una strada alternativa per i Tir transitanti a Paesana, occorre trovare soluzioni utili a ridurre al minimo i rischi.

Ma è chiaro che devono essere soluzioni concordate tra le parti.  Fare uscire i ragazzi su un cortile, come quello del retro della scuola, sicuramente sarebbe molto più sicuro rispetto alla situazione attuale”.

Nicolò Bertola

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