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Cronaca | 08 gennaio 2019, 11:45

A Saluzzo l’ultimo saluto a don Alessandro Fiorina, per 26 anni parroco di Ostana, in Valle Po

Il rito esequiale oggi (martedì) in Duomo. Tanti gli incarichi sacerdotali in Valle Po, a Paesana, Sanfront e Martiniana Po (dove rimase 16 anni). Monsignor Guerrini, nel 2007, lo aveva nominato rettore della chiesa dei Cappuccini

Don Alessandro Fiorina

Don Alessandro Fiorina

Il vescovo di Saluzzo, Monsignor Cristiano Bodo, celebrerà, questo pomeriggio (martedì) alle ore 15, le esequie di don Alessandro Fiorina, spentosi all’età di 88 anni nella sua abitazione saluzzese di via della Resistenza. Era nato a Saluzzo il 29 marzo del 1930.

Fu un sacerdote molto conosciuto nel saluzzese, soprattutto in Valle Po. Ricevette l’ordinazione sacerdotale a 24 anni, dopo gli studi in Seminario, da Monsignor Egidio Luigi Lanzo, allora vescovo della Diocesi di Saluzzo.

Venne quindi inviato, sempre da Monsignor Lanzo, a Paesana, nella Parrocchia di Santa Maria, dove rimase neanche un anno. Il vescovo, infatti, decise di trasferirlo presso a Sanfront.

Due anni più tardi, correva l’anno 1957, divenne vicecurato a Saluzzo, presso la Parrocchia di Sant’Agostino. Qui continuò il suo impegno, già avviato a Sanfront, nel mondo dei giovani e dei ragazzi. Curò in prima persona l’oratorio parrocchiale e, insieme ai giovani, mise in piedi diversi spettacoli teatrali.

Seguirono incarichi a Martiniana Po, dove rimase per 16 anni e a San Claudio di Ostana (quest’ultimo su incarico del successore di Monsignor Lanzo, Monsignor Antonio Fustella).

In alta Valle Po don Fiorina garantì la sua presenza costante, tutte le domeniche, continuando a rimanere residente di Saluzzo. Nei mesi estivi, invece, per poter celebrare le tante messe nelle cappelle del paese, era solito vivere “stabilmente” a Ostana, nella canonica parrocchiale.

Durante il suo ministero sacerdotale, riuscì anche ad ottenere dall’Arcivescovo di Torino una cattedra da insegnante di Religione nel torinese.

Dal 1976, svolse servizio ad Ostana sino al 2002, quando, complice anche un lento ma inesorabile declino demografico del paese, rassegnò le dimissioni. Parroco emerito, non smise di celebrare le funzioni, sia nel Duomo di Saluzzo che nella chiesa di San Nicola.

Dopo il “Giubileo d’oro” del 2004, raggiunse l’importante traguardo del “Giubileo di diamante” nel 2014, per i suoi 60 anni di Ministero sacerdotale. Da febbraio del 2007, su nomina di Monsignor Guerrini, era rettore della chiesa dei Cappuccini.

Sempre a Ostana, dove ancora oggi è ricordato con grande affetto, gli Alpini lo nominarono cappellano di gruppo. Il rapporto con l’alta Valle Po continuò anche dopo le dimissioni da parroco: don Fiorina infatti era solito tenersi informato delle vicende ostanesi e di coloro che per 26 anni sono stati i “suoi” fedeli.

Le sue condizioni di salute, poi, erano via via peggiorate. Aveva ottenuto l’autorizzazione a celebrare le Sante Messe all’interno della sua abitazione, meta di costanti visite da parte dei suoi cari, dei fratelli sacerdoti, del vescovo emerito Giuseppe Guerrini e del vescovo Cristiano Bodo.

Proprio Monsignor Bodo presiederà la celebrazione del rito esequiale, nella Cattedrale di Saluzzo, insieme al presbitero diocesano. Dopo la funzione, la salma proseguirà per la tomba di famiglia, nel cimitero di Vottignasco.

Nicolò Bertola

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