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Cronaca | 08 gennaio 2019, 10:30

Arrestato il giovane che ieri stava per trasformare l'incidente in un parcheggio in una tragedia

Scene da film in centro a Cuneo: un automobilista, già noto alle forze dell’ordine, per fuggire dopo aver bocciato una vettura, urta l’agente di polizia municipale in bici che gli aveva intimato l’alt

L'arresto, ieri pomeriggio, in corso Nizza a Cuneo

L'arresto, ieri pomeriggio, in corso Nizza a Cuneo

Era già noto alle forze dell’ordine il ragazzo - poco più che ventenne e residente a Cuneo - che ieri - lunedì 7 gennaio - facendo manovra con la sua vettura, ha urtato la bicicletta su cui viaggiava un agente della polizia municipale. Il vigile urbano, solo per la sua prontezza di riflessi, è riuscito a non cadere e quindi a evitare che l’incidente si trasformasse in tragedia.

Erano quasi le 17 quando, sotto gli occhi increduli di molti cuneesi, ha avuto inizio un rocambolesco inseguimento per le vie di Cuneo, che ha portato all’arresto del giovane automobilista.

Tutto è iniziato in corso Nizza. Un agente della polizia municipale che prestava servizio in bicicletta ha chiamato un collega per intervenire nei confronti di un automobilista che, a bordo di una Fiat Seicento, facendo manovra, aveva urtato una vettura regolarmente parcheggiata davanti ad un bar e, senza accertarsi del danno fatto né avvertire il titolare dell’auto bocciata, si stava allontanando.

Intuite le intenzioni dell’automobilista, un agente si è posizionato a qualche metro di distanza, davanti all’utilitaria in procinto di fuggire ed ha intimato l’alt.

A quel punto l’automobilista ha ingranato la marcia e, prima di scappare, ha urtato violentemente la bici del vigile che solo per la sua prontezza di riflessi è riuscito a non cadere a terra insieme alla bicicletta.

È così iniziato un rocambolesco inseguimento da parte dei due agenti che, intuendo che il giovane alla guida si stava recando in corso Giolitti, sono riusciti a raggiungerlo e, parandosi davanti, lo hanno bloccato.

Sono stati attimi concitati, con le bici degli agenti a terra per impedire all’automobilista di riprendere la sua fuga. Lui, insieme ad un amico che gli stava a fianco, sull’auto, immobile, con un agente fermo davanti all’auto ad intimare l’alt con una mano e con l’altra impugnando una pistola con la canna rivolta in basso, per timore che l’automobilista tentasse di investirlo.

La situazione si è sbloccata quando, con sangue freddo e professionalità, gli agenti hanno fatto scendere il giovane alla guida e in strada lo hanno fatto prima coricare e poi inginocchiare per mettergli le manette ai polsi e portarlo con l’auto di pattuglia, al Comando della polizia municipale in via Roma.

Arrestato ieri sera, pesanti le accuse che potrebbero essere rivolte al giovane: da resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, fino a tentato omicidio, se verrà stabilito che l’investimento del vigile in corso Nizza non è avvenuto in seguito ad una manovra azzardata ma voluto per garantirsi la fuga.

NaMur

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