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Agricoltura | 10 gennaio 2019, 18:00

Coldiretti Cuneo, lupi: ennesimo attacco a Paroldo ma il Piano Lupi è latitante

"Non c’è più tempo per prendere tempo". “Quarto attacco in meno di sei mesi” denuncia un allevatore. Sotto tiro anche la produzione del pregiato Murazzano DOP

Immagine di repertorio

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Non c’è pace per gli allevatori di ovini dell’Alta Langa.

A Paroldo un gregge di pecore delle Langhe è stato nuovamente aggredito da lupi, una decina i capi uccisi.

È il primo attacco dell’anno, ma il quarto in meno di sei mesi, a pochi passi da casa - denuncia l’allevatore Claudio Adami -. In totale abbiamo perso una trentina di pecore, un gravissimo danno per la nostra azienda dal punto di vista economico, oltre che un danno per il territorio, considerando che sono rimasti soltanto 2.000 capi di pecore delle Langhe”.

La situazione è insostenibile e, in assenza delle necessarie contromisure, non può che continuare a peggiorare, come dimostrano i sempre più frequenti avvistamenti di lupi nelle vallate e nelle vicinanze dei centri abitati.

La sopportazione delle nostre aziende che, con tanti sacrifici, hanno investito nella zootecnia ha superato il limite del tollerabile - dichiara Roberto Moncalvo, Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo -, per questo risollecitiamo con forza il Governo perché riprenda in mano il Piano di gestione dei lupi, di cui si è già tanto discusso, e giunga finalmente ad una rapida messa a punto e attuazione, come già accade sui versanti francesi delle nostre Alpi”.

In assenza di un Piano Lupi che metta i nostri allevatori nelle condizioni di poter svolgere il proprio lavoro - aggiunge Moncalvo -, corriamo il serio pericolo di trovarci nella condizione paradossale di studiare, tra non molti anni, un ‘Piano Pastori’ per ripopolare le nostre montagne: sono loro, gli allevatori, a rischiare l’estinzione”.

Il Piano Lupi fornirebbe il quadro normativo essenziale per mettere in campo misure concrete a tutela dell’attività pastorizia, fondamentale per il presidio delle nostre montagne, contro spopolamento e degrado, e per la tenuta di antiche tradizioni contadine, alla base di tante eccellenze dell’agroalimentare cuneese. Come il pregiato Murazzano DOP, prodotto proprio con latte di pecora delle Langhe.

comunicato stampa

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