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Eventi | 10 gennaio 2019, 08:33

Carnevale: sarà Busca ad ospitare, domenica 3 febbraio, la prima sfilata dei carri allegorici della Granda

Da venerdì 1 il 64° Carlevè ‘d Busca 2.0 Gran baldoria a la cà ‘d Micon e Miconetta 2.0

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Sarà a Busca domenica 3 febbraio la prima sfilata dei carri allegorici della Granda e dintorni: il “64esimo Carlevè ‘d Busca 1.0 Gran baldoria a la cà ‘d Micon  e Miconetta 2.0”  si terrà a partire da venerdì 1 febbraio, con la serata di investitura delle maschere e la Gran cena di apertura e proseguirà al sabato e alla domenica.

Organizza l’associazione Vivi Busca, in collaborazione con il Comune, assessorato alle Manifestazioni.

Busca – dice l’assessore Gian Franco Ferreronon viene meno alla sua tradizione e, affrontando con slancio e impegno notevole tutte le problematiche legati alla sicurezza degli eventi, presenta un programma assai coinvolgente, con spettacolari intrattenimenti sia per bambini e famiglie, sia per i giovani”.

Insieme a Mondovì e a Saluzzo – sottolinea il sindaco, Marco Gallo -, città di altre dimensioni, siamo davvero lieti di poter continuare a dare vita ad una manifestazione attesa e importante a livello anche extraprovinciale”.
 
Giochi, spettacoli, serate dance con noti dj e speaker – elenca il presidente di Vivi Busca Alberto Arioli -: tanti eventi faranno da contorno a Micon e Miconetta e ai loro paggi. Le nostre Maschere ufficiali invitano gli appassionati del Carnevale a venire a Busca, nella nuova location nell’area Capannoni, in corso Romita, che ospiterà tutti gli eventi, e a godersi una festa studiata per soddisfare ogni tipo di pubblico”.

Gli interpreti dell’allegra combriccola sono in gran parte confermati: Micon è  Ivano Falco, 34 anni, idraulico,  Miconëtta è Nicoletta De Lio, 40 anni, impiegata, i quali da sei anni vestono i panni dei due protagonisti, con loro ‘l Panaté, Andrea Fornero, 23 anni, agricoltore,  la Bela Panatera, Cinzia Garino, 23 anni, impiegata (nuova interprete), e Birichina e Birichin, Cristina Fornero, 25 anni, educatrice, e Manuele Giordana, 23 anni, agricoltore.

La direzione artistica degli eventi è stata affidata per il secondo anno consecutivo al giornalista e speaker radiofonico saluzzese Andrea Caponnetto.

Alla sfilata dei carri sono attese 10 mila persone: dalle ore 14 il percorso si diramerà  dall’area Capannoni verso via Verdi, via Pes di Villamarina, corso  Giolitti e ritorno.

Di seguito il programma, cui prossimamente si aggiungeranno altri dettagli.

Nella tensostruttura nell'area Capannoni in corso Romita, a cura di Vivi Busca, venerdì  1 febbraio: alle ore 20.30 Gran cena di apertura con le Maschere; alle ore 22 investitura e consegna della chiavi della Città a Micon e Miconetta; alle 22.45 serata in musica con dj. Sabato 2 febbraio: alle ore 14.30 il Carnevale dei Bambini, a cura di Vivi Busca, con Andrea Caponnetto; alle ore 22 nella tensostruttura nell'area Capannoni in corso Romita, serata dance con il dj Andrea Caponnetto.

Domenica 3 febbraio: alle ore 14 Sfilata dei carri allegorici con animazione di piazza a cura di Andrea Caponnetto; alle ore 17 Gran gioco finale per gruppi mascherati e pubblico al palco delle autorità in via Pes di Villamarina.

La storia di Micon e Miconetta

Era il 1955 quando dalla fantasia di due giovani di allora, il senatore Giuseppe Fassino e l’artista Reno Masoero, nacquero Micon e Miconëtta, le maschere di Busca.

“A Busca l’è arivà n’amis ‘d Giandoja ch’a sona la froja e as ciama Micon…- cantava Masoero nella sua famosa canzone dedicata al Carnevale, il cui spartito originale è stato ritrovato nel corso delle ricerche per il libro “Nóst Carlevé”, Fusta Editore, 2014 - A l’è portasse ‘n sema Miconeta ch’a l’è na fomenta ch’a va coma ‘n tron! As fermo con noi ‘n cost carlévé, lassomie nèn soi a beivi e mangé!”.

E svelando la leggendaria origine di Micon, nato a Busca nella cesta di un vecchio panettiere, sanciva nella coppia mascherata l’antica nomea del buon pane cittadino, con cui, si racconta, i nostri antenati sfamarono i Cuneesi al tempo del lungo assedio da parte dei Franco – Spagnoli nel 1744.

Allegorie e simboli di una tradizione secolare, che da allora si rinnovano ogni anno, quando Micon e Miconëtta, prendendo possesso delle chiavi della città, danno inizio al periodo di festa mascherata.

Tornerà anche la commedia in piemontese di Giangi & Co

Intanto, anche la filodrammatica cittadina Ël Ciochè del mattatore Giangi Giordano annuncia che ritornerà puntuale per i giorni clou del carnevale, dal venerdì al martedì "grassi", con la sua commedia in piemontese per assicurare il buonumore ai  suoi numerosi e affezionati fans, come sempre  al cinema–teatro Lux. Ancora “riservato”, per pochi giorni,  il titolo dell’ edizione 2019, con cui la compagnia teatrale raggiunge la 49^ stagione sempre con lo stesso "capo" e regista, un vero record.

comunicato stampa

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