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Attualità | 11 gennaio 2019, 17:20

L'educazione civica diventa finanziaria ed entra nei programmi politici. E scolastici

L'innovazione sarà presto annunciata su Adnkronos e potrebbe spianare la via a successive iniziative parlamentari nello stesso delicatissimo settore

L'educazione civica diventa finanziaria ed entra nei programmi politici. E scolastici

Primi risultati del mini-summit di dicembre a Bra. L'educazione civica diventa finanziaria ed entra nei programmi politici. E scolastici.

Nel documento appena presentato da Unione Cattolica si prevede la obbligatorietà della disciplina lungo tutto l'arco scolastico formativo. Il segretario nazionale Tonoli: "Strategico il contributo del Banchiere europeo e mondiale Ghisolfi. La gestione consapevole del risparmio è un cardine economico e sociale per restituire fede e fiducia". L'innovazione sarà presto annunciata su Adnkronos e potrebbe spianare la via a successive iniziative parlamentari nello stesso delicatissimo settore.

L'educazione civica torna obbligatoria e, ciò che più è importante, assume rango finanziario. A prevederlo, con una importante innovazione politica programmatica destinata a suscitare un giusto dibattito già fin dal prossimo voto europeo di primavera-estate, è il programma appena redatto dal partito dell'Unione Cattolica di cui è Segretario nazionale Ivano Tonoli. "Si tratta di un punto che abbiamo ritenuto doveroso e che assume una certa trasversalità nei confronti di una più generale politica sociale, economica e bancaria coerente con la Dottrina sociale della Chiesa attualissima su questo versante, dalla Rerum Novarum del 1892 fino alla Centesimus Annus di Papa Wojtila cent'anni dopo. Ci auguriamo - dichiara il Segretario politico Tonoli, Presidente della Confederazione di PMI Confedes - che questa iniziativa programmatica di Unione Cattolica non resti isolata ma sia spunto per tutte le altre forze politiche, di governo e non, per restituire piena dignità all'educazione civica e per valorizzarla e attualizzarla nella dimensione finanzaria, in quanto comportamenti socialmente etici non possono prescindere da una sana gestione dei risparmi domestici e dei denari a ogni livello pubblico e privato. Anche le più recenti decisioni assunte dal Governo in carica confermano, al di là di atteggiamenti demagogici, che la tutela del piccolo risparmio non puo' esistere senza una salvaguardia del sistema bancario e creditizio. Proprio il colloquio informale, avuto in dicembre con il Professor Beppe Ghisolfi, pioniere editoriale e didattico della materia ed esponente Europeo e Mondiale delle Casse di Risparmio in rappresentanza dell'Italia, ha creato le basi perché l'educazione civica finanziaria e il Lessico Finanziario (titolo del libro edito da Aragno e in uscita dal 15 gennaio su Amazon, ndr) trovasse pieno recepimento nel nostro programma politico e possa entrare a pieno titolo nel dibattito delle prossime elezioni parlamentari europee".

Nello specifico, la previsione programmatica rappresenta uno sviluppo della "norma Marino" e prevede la obbligatorietà della disciplina, dal primo anno della scuola primaria fino all'ultimo della scuola secondaria superiore o professionale, con una prova attitudinale finale alla conclusione di ogni ciclo scolastico.

L'innovazione sarà presto annunciata su AdnKronos e Affari Italiani, attraverso una intervista dello stesso Tonoli, e potrebbe spianare la via a delle successive iniziative parlamentari di ripresa del delicatissimo argomento educativo - formativo.



ECCO CHE COSA PREVEDE IL PUNTO PROGRAMMATICO DI UC GIA' STRUTTURATO COME EMENDAMENTO DI LEGGE:

"Previsione del ripristino dell'educazione civica come materia scolastica  obbligatoria fin dal ciclo primario, e della formalizzazione della materia  dell'EDUCAZIONE CIVICA FINANZIARIA come disciplina facoltativa basica nella scuola materna e obbligatoria dal primo anno di scuola primaria all'ultimo di scuola  secondaria superiore o tecnica professionale in tutti gli ordini, gradi e settori di studio e formazione, con livelli di differenziazione in base alla progressione degli  studi e prova attitudinale finale ad hoc al termine di ogni ciclo scolastico.

Per una cittadinanza economica attiva per scelte consapevoli di vita, famiglia, lavoro e impresa, inserimento della alfabetizzazione finanziaria nei programmi provinciali e regionali dei Centri per l'impiego e delle Agenzie pubbliche e private per il lavoro.

Recepimento delle direttive emesse dalla Fondazione FEDUF (Educazione finanziaria e Risparmio) - ABI, dal protocollo del Ministero Economia e Finanze MEF - ACRI e dai Gruppi  europeo e mondiale delle Casse di risparmio - ESBG e WSBI - e dei dettami della Dottrina sociale e delle Encicliche Rerum Novarum e  Centesimus Annus che indicano nella consapevolezza economica della Persona umana il fattore di base per contrastare usura, speculazione e attacco al risparmio medio-piccolo".

Comunicato stampa

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