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Scuole e corsi | 11 gennaio 2019, 20:52

Lezioni Unitre a Cuneo sulla tubercolosi: una malattia antichissima ancora molto diffusa nel mondo

Al Cinema Monviso di Cuneo, lunedì 14 gennaio la malattia infettiva sarà al centro del discorso, per conoscere meglio un morbo che ha influenzato per millenni la salute dell'uomo

Lezioni Unitre a Cuneo sulla tubercolosi: una malattia antichissima ancora molto diffusa nel mondo

Una malattia antichissima, la tubercolosi, già presente nel neolitico, come evidenziano studi fatti sulle ossa di persone appartenenti a tale periodo, sarà l’argomento trattato da Bartolomeo Biolatti il 14 gennaio alle ore 15,30 presso il Cinema Monviso per le conferenze Unitre.

La tubercolosi (TBC) è una malattia infettiva causata dal batterio Mycobacterium tuberculosis. Se ne distinguono cinque varietà: umano, bovino, aviario, murino, degli animali a sangue freddo; di queste solo le prime due hanno importanza nella patologia umana. La tubercolosi è una patologia relativamente rara in Italia, infatti l'incidenza nell'ultimo decennio si è mantenuta costantemente sotto i 10 casi/100.000 abitanti, soglia considerata sufficiente per definire un paese come a bassa endemia, come anche in molti paesi dell'Europa occidentale. Il numero dei casi notificati in Italia ha mostrato nel tempo una lenta e progressiva diminuzione dell’incidenza, passando da 9,5 casi per 100.000 abitanti nel 1995 a 6,5 casi per 100.000 nel 2017 (infatti in quest'anno i casi segnalati sono 3.944). Il quadro epidemiologico è però molto diverso nei paesi dell'Europa dell'Est e in Africa, Asia, America latina, ove l'incidenza di tubercolosi continua in alcuni casi ad aumentare e si accompagna alla comparsa e alla diffusione di microbatteri multiresistenti ai farmaci. E' quindi necessario mantenere alta l'attenzione a questo problema. La tubercolosi è una malattia molto seria ma può essere sconfitta con le cure appropriate e, soprattutto, con la diagnosi precoce delle persone malate. Una diagnosi precoce consente di adottare gli opportuni interventi terapeutici e di ottenere la guarigione.

La tubercolosi può essere portata da prodotti alimentari derivati da altri mammiferi, sia domestici, selvatici ed esotici. Il latte non pastorizzato, ad esempio, è un alimento ad alto rischio nelle zone endemiche. In alcuni luoghi le norme mirate a prevenire il diffondersi della TBC limitano il possesso di animali; per esempio, lo stato della California proibisce il possesso dei gerbilli. La TBC nel bestiame è causata dal Mycobacterium bovis. In Nuova Zelanda è stato scoperto che l’infezione del bestiame è più probabile nelle aree in cui le specie vettore come l'opossum volpino australiano entrano in contatto con il bestiame ai confini delle fattorie. Controllare i vettori attraverso l'eradicamento dell'opossum è l'approccio per eliminare la malattia dalla Nuova Zelanda. In Italia il cinghiale è considerato un reservoir dell’infezione.

comunicato stampa

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