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Attualità | 12 gennaio 2019, 11:15

Tir a zig zag tra i cantieri nell’inverno dei lavori sulle strade tra Albese e Braidese

Limitazioni in vista sulla Provinciale 7, ma non solo: da febbraio a Bra si lavorerà anche sulla nuova rotatoria di via Cuneo, con la salita degli Orti interdetta per quattro settimane ai mezzi pesanti

Riapertura totale in vista per il Bergoglio (immagine d'archivio)

Riapertura totale in vista per il Bergoglio (immagine d'archivio)

Lo stato dell’arte dei cantieri aperti sulla salita del Bergoglio e lungo la Provinciale 7 ai piedi di Verduno, ma anche di quelli in corso a Sommariva del Bosco e in arrivo tra poche settimane lungo la trafficata via Cuneo a Bra.

Questo il ricco piatto dell’incontro sulla viabilità che il presidente della Provincia Federico Borgna ha presieduto mercoledì nella sede dell’ente, dove oltre ai tecnici della Provincia – rappresentati dai dirigenti del Settore Viabilità Riccado Enrici e Giuseppe Giamello –, sono intervenuti anche il consigliere provinciale e presidente dell’Unione Comuni Langa e Barolo Roberto Passone, il sindaco di Bra Bruna Sibille, i rappresentanti dei Comuni di Alba, La Morra, Monchiero, Sommariva Bosco e Verduno, insieme ai responsabili dell’Asl Cn2 Alba-Bra – col direttore generale Massimo Veglio –, della società di committenza regionale Scr Piemonte, dell’Anas, della impresa costruttrice Sam, di Confindustria e di Confartigianato Trasporti Cuneo.

Con riguardo alla trafficata salita ai piedi di Roreto di Cherasco, i tecnici di Scr Piemonte, Sergio Manto e Claudio Trincianti, hanno rassicurato i presenti su come entro il prossimo 31 gennaio, terminate le fasi principali del cantiere, la strada sarà riaperta anche ai mezzi pesanti nei due sensi di marcia (attualmente lo è solo per quelli leggeri), mentre nel contempo procederanno i lavori di rifinitura. Per la bitumatura finale (tappeto di usura) bisognerà invece attendere le temperature primaverili da metà marzo.

Gli stessi tecnici hanno intanto ricordato che a febbraio inizieranno i lavori per la realizzazione della rotatoria di via Cuneo a Bra, per la quale sarà necessario chiudere al traffico pesante la salita degli Orti per quattro settimane. Sono previsti disagi per la viabilità comunque necessari per completare tutte le opere.

Quella per il Bergoglio è stata una fatica incredibileha commentato il sindaco braidese Bruna Sibille –, ma ne è valsa la pena perché ora è una strada bella e percorribile nei due sensi di marcia. Anche nei prossimi lavori si procederà per fasi”.

Entro il 31 gennaio sarà anche completata la rotatoria di Sommariva del Bosco, sollecitata dal vicesindaco del centro roerino Giorgio Gristina. La ditta Sam ha annunciato per giovedì 10 gennaio l’inizio dei lavori di recupero del reliquiato stradale necessario alla sistemazione della rotonda, alla cui ultimazione mancherebbero quindi soltanto solo la nuova illuminazione e i tappeti di usura, che anche in questo caso saranno realizzati più avanti.

Sul fronte della Provinciale 7, come già riportato dal nostro giornale, si è invece ricordato che dalla prossima settimana inizieranno i lavori quelli per la realizzazione della rotatoria di collegamento alla nuova strada di accesso dell’ospedale di Verduno. Si entrerà così nella fase più delicata dell’intervento, che – secondo tempistiche ancora da definire – richiederà lo spostamento dei mezzi pesanti sulla tratta Alba-Bra della Statale 231 (in direzione da Pollenzo ad Alba). In una fase successiva probabile anche la chiusura totale della Provinciale, limitatamente a qualche giorno.

I tecnici della Provincia sono consapevoli dei disagi che ciò comporterà su una strada che registra 15-17mila passaggi al giorno e stanno verificando tutte le alternative possibili alla viabilità.

Durante l’incontro i rappresentanti degli autotrasportatori hanno evidenziato i già gravi problemi di transito in una delle zone più trafficate della provincia. A ciò occorrerà aggiungere il trasporto leggero e quello pubblico in direzione dell’ospedale unico di Verduno, che dovrebbe diventare operativo entro l’estate 2019, come ha annunciato il direttore dell’Asl Cn2, Massimo Veglio.

Motivo in più per convincere il Governo e il ministro alle Infrastrutture e Trasporti Toninelli a far ripartire al più presto i lavori di completamento dell’autostrada Asti-Cuneo nei pochi chilometri ancora mancanti.
Come ha ricordato in chiusura il presidente Borgna si tratta di “un’infrastruttura indispensabile sia per l’accesso al nuovo ospedale, sia per la viabilità e l’economia di tutta la provincia senza la quale  le aziende cuneesi devono sopportare ogni anno 100 milioni di euro di costi in più”.

Redazione

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