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Politica | 12 gennaio 2019, 07:45

Dalla Granda tutti (o quasi) a Torino alla manifestazione “Si Tav”

Partecipano, oltre agli esponenti del centrosinistra e di Forza Italia, anche il senatore e il deputato della Lega. L’unica parlamentare del cuneese contraria resta Fabiana Dadone (5 Stelle) oltre naturalmente a Rifondazione Comunista

Dalla Granda tutti (o quasi) a Torino alla manifestazione “Si Tav”

Non ci saranno solo le “madamin”, gli esponenti del centrosinistra e quelli di Forza Italia, oggi in piazza Castello a Torino alla manifestazione “Si Tav”, ma anche i parlamentari della Lega, tra cui i cuneesi Giorgio Bergesio e Flavio Gastaldi.

All’iniziativa hanno aderito un centinaio di sindaci, tra cui quelli di grandi città come Milano e Genova.

In prima fila ci sarà anche il sindaco di Cuneo e presidente della Provincia, Federico Borgna.

I leghisti, incuranti del disagio che la loro presenza alla manifestazione può causare ai loro partner di governo, confermano un’adesione convinta. “Partecipiamo perché crediamo – spiega il senatore Giorgio Bergesio – che il Piemonte e tutto il Nord Ovest abbiano bisogno delle infrastrutture per crescere e svilupparsi. Non possiamo restare indietro rispetto ad altre realtà.

Non ritengo – aggiunge il senatore leghista – che questo possa creare alcun tipo di problema al contratto di governo coi 5 Stelle”.

Di ben altro tenore il parere di Fabiana Dadone, deputata monregalese pentastellata: “Ero e resto No Tav! La ritengo un'opera faraonica inutile su cui ho vigilato in Parlamento fin dalla passata legislatura, sollevando la questione della cessione di sovranità alla Francia nella sezione transfrontaliera (ossia fino a Bussoleno) e poi quella relativa all'assegnazione del CUP errato all'opera da parte del CIPE (con connesso problema della tracciabilità dei flussi finanziari delle aziende che lavoravano nel cantiere).

I parlamentari della Lega – aggiunge - sono liberi di aderire, d'altronde la campagna elettorale è iniziata. Ricordo soltanto loro – avverte la Dadone - cosa prevede il contratto di governo e che vi è una relazione costi benefici depositata al Ministero che sarà vagliata dal Governo”.

Contraria alla Tav anche Rifondazione Comunista che, per bocca del segretario regionale Fabio Panero, ha ribadito una netta contrarietà, senza se e senza ma.

GpT

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