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Politica | 12 gennaio 2019, 13:51

L'onda arancione Sì Tav invade di nuovo Torino (FOTO e VIDEO)

Oltre 30 mila persone (secondo gli organizzatori) si sono radunate davanti a Palazzo Madama. In piazza tanti cittadini, categorie produttive ed esponenti di tutti i partiti

Alcune immagini della manifestazione "Si Tav" di stamane a Torino

Alcune immagini della manifestazione "Si Tav" di stamane a Torino

Torna a riempirsi piazza Castello per ribadire il sì alla Tav.

Questa mattina erano oltre 30 mila - secondo gli organizzatori - le persone che hanno affollato l'area davanti a Palazzo Madama per il flash mob promosso dal Comitato "Sì, Torino va avanti" e dal sottosegretario ai Trasporti Mino Giachino.

Inno di Mameli, "We will rock you" dei Queen e slogan come "Il mondo cambia ad alta velocità: sveglia! Si Tav subito" urlati dagli altoparlanti alcuni degli ingredienti di questa nuova onda arancione.

In piazza Castello erano presenti semplici cittadini, ma soprattutto categorie produttive, sindacati ed esponenti locali, regionali e nazionali di tutti i partiti. Senza bandiere c'erano i rappresentanti di Pd, Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia e +Europa. 

Sicuramente la presenza politica che ha generato più clamore è stata quella dei leghisti, accusati dai colleghi grillini per non aver rispettato il patto di governo. A guidare la carica del Carroccio il segretario nazionale della Lega in Piemonte Riccardo Molinari, insieme ai colleghi parlamentari Elena Maccanti, Giorgio Bergesio e Alessandro Benvenuto

La manifestazione direi che è stata un grandissimo successo. – commenta il sindaco di Cuneo e presidente della Provincia Federico Borgna - C’erano tantissimi Amministratori, un sacco di persone, di rappresentanti di associazioni di categoria, sindacati, aziende, imprese.

Insomma, c’era un sacco di gente a manifestare per il ‘Si’ alla Tav, ‘Si’ alle infrastrutture, ‘Si’ a un posizionamento dell’Italia in Europa, a un modello di sviluppo della società, a un’infrastruttura che fa sviluppare tutto quanto il Nordovest.

Davvero, c’era molto entusiasmo intorno a un modello di sviluppo sostenibile, che in questo momento si contrappone al modello di decrescita che questo governo sta rappresentando per il nostro Paese”.

"Il contratto di governo firmato con il Movimento 5 Stelle - ha commentato il capogruppo della Lega Riccardo Molinari - non dice di non fare la Tav, c'è scritto che avremmo atteso l'analisi costi-benefici, in ogni caso siamo disponibili a modificare il progetto ed evitare sprechi. Nel caso in cui il governo decidesse di non fare l'opera è necessario indire un referendum, cosí saranno i piemontesi a decidere".

Molinari ha poi aggiunto:"Da piemontese ribadisco la posizione del mio partito, che a differenza del Pd è stata sempre a favore dell'opera. Se vi fossero state bandiere di partito non sarei stato qui".

Forza Italia è stata presente a Torino per ribadire il suo sì alla Tav anche con il proprio candidato presidente alle prossime regionali del Piemonte Alberto Cirio: “Oggi tornano in piazza i cittadini piemontesi, non solo Forza Italia. E anche persone che arrivano da tutta Italia. Non si parla di candidature e di partiti, ma di chi vuole la Tav e che il Piemonte vada avanti”.

E a chi fa notare che in piazza è presente anche la Lega, che sta disattendendo il contratto di Governo, Cirio replica: “La Lega è coerente con il contratto di Governo fatto candidandosi con il centro destra, nel quale era presente la Tav" puntualizza, a voler ribadire l'asse con il Carroccio per le prossime Regionali. "Salvini ha avuto sempre una posizione molto chiara, è una persona seria, per questo la presenza dei leghisti in piazza oggi significa che sono coerenti”.

"Ogni giorno perso - ha evidenziato il collega di partito al Senato Marco Perosino - è un giorno perso per il portafoglio dei piemontesi ed italiani."

"Questo è un collegamento necessario, non più rinviabile.", ha concluso l'esponente forzista.

"Siamo qui oggi - ha commentato il segretario uscente del Pd Maurizio Martina - oggi perché siamo coerenti con il nostro impegno sulla Tav". "Noi abbiamo sbloccato l'opera e fatto passi avanti con i francesi - ha aggiunto l'esponente dem - ora tocca al governo uscire dall'ambiguità e dare una risposta".

Stefano Maullu, europarlamentare di Fratelli d'Italia, ha ribadito il perché è fondamentale la Tav: "L'interconnessione con l'Europa è fondamentale, per questi territori ma anche per l'Italia intera, per garantire lavoro, competitività e modernità.

Elementi di cui abbiamo estremamente bisogno, con l'occupazione che non aumenta e la produzione industriale che diminuisce. Servono grandi opere, che durino nel tempo e rendano sempre più avanzato e integrato il nostro Paese".

Cinzia Gatti e Marco Panzarella (www.torinoggi.it)

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