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Economia | lunedì 14 gennaio 2019, 13:30

Da gennaio scatta in Francia il "prélèvement à la source", anche per gli stranieri

La misura riguarda chi affitta alloggi o ha redditi in Francia

I tetti di Nizza

I tetti di Nizza

Dal 1° gennaio 2019 per tutti i contribuenti, stranieri compresi, è scattata in Francia la ritenuta alla fonte, conosciuta come prélèvement à la source.

La misura è stata oggetto di molti dibattiti televisivi e di altrettanti articoli sui giornali e riguarda anche, per quanto concerne le rendite provenienti dagli affitti, i contribuenti stranieri.

Per buona parte delle persone nulla cambia e questo concerne quanti hanno autorizzato, tramite il proprio profilo che ogni contribuente possiede su internet accedendo al sito impots.gouv.fr, il prelevamento diretto dal proprio conto bancario delle imposte dovute con cadenza mensile o trimestrale.

Queste, in ogni caso, le misure che sono entrate in vigore da gennaio, così come descritte dal sito ufficiale delle imposte francesi.

Viene applicato il prelevamento alla fonte. Gli acconti sono prelevati, ogni mese, il 15 gennaio (o il 15 febbraio, se si è optato per un prelievo trimestrale).
Come i lavoratori autonomi, i contribuenti che hanno rendite provenienti da affitti, pagano la loro imposta sul reddito tramite rate calcolate dall'amministrazione sulla base della dichiarazione dei redditi e prelevate mensilmente o trimestralmente.

I non residenti che percepiscono un reddito imponibile dalle proprietà in Francia, vedono questi ricavi soggetti alle rate correnti secondo lo stesso dispositivo utilizzato per i residenti.

Promemoria: i redditi da capitale sono già soggetti a una ritenuta alla fonte per la maggior parte dei contribuenti. Inoltre, i guadagni immobiliari (plusvalenza) sono soggetti anche a un'imposta prelevata alla fonte dai notai.

Nel caso di una forte variazione del reddito, gli anticipi possono essere modificati (in più o in meno) su iniziativa del contribuente nel corso dell'anno, alle stesse condizioni della ritenuta alla fonte applicabile alle entrate pagate da una terza parte.

Questi acconti riguardano il pagamento dell'imposta sul reddito dell'anno in corso e non dell'anno precedente. Pertanto, chi smette di affittare un alloggio in proprietà (anche per un breve periodo), può immediatamente sospendere (o ridurre) il pagamento delle rate corrispondenti.

Per farlo è sufficiente accedere al proprio profilo sul sito impots.gouv.fr. Gli acconti sono automaticamente prelevati dalle autorità fiscali.

Prossime scadenze

Aprile - Giugno 2019 periodo di dichiarazione dei redditi 2018

Vengono dichiarati i redditi del 2018. Si conosce il nuovo importo di prelevamento.  Si viene a conoscere l’importo dovuto e gli acconti applicabili a partire da settembre vengono adeguati.

Beppe Tassone (www.montecarlonews.it)

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