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Attualità | 15 gennaio 2019, 10:15

Burgo, 15 lavoratori da salvare dal licenziamento: si apre la settimana decisiva

Il 21 gennaio è l'ultimo giorno prima della chiusura della cassa straordinaria di un anno. In quel giorno si dovrebbero definire i risultati della trattativa che con continua ad essere aperta al Mise fino ad inizio febbraio

Burgo, 15 lavoratori da salvare dal licenziamento: si apre la settimana decisiva

Entra nel vivo la trattativa alla Burgo di Verzuolo. Dopo diverse ore il tavolo di ieri, lunedì 14 gennaio, tra le parti sindacali e dirigenza aziendale non è ancora riuscito a sbrogliare la matassa. Il nodo restano i 15 lavoratori della cartiera (perlopiù operai) che ancora non hanno trovato una risoluzione e che sono al momento a rischio licenziamento.

Sia i sindacati provinciali della Slc Cgil e della Fistel Cisl - insieme alle rappresentanze dello stabilimento - sia l’azienda hanno preso del tempo per valutare le reciproche proposte. L’obiettivo delle rappresentanze dei lavoratori è di salvare tutti i posti di lavoro, quello dell’azienda di mantenere al termine della vertenza i volumi occupazionali che si dovranno stanziare intorno ai 228 dipendenti.

La trattativa parte da una procedura di mobilità aperta dalla Burgo Group per 162 lavoratori (di cui 100 a Duino, in Friuli Venezia Giulia  e 62 a Verzuolo). Circa la metà dei lavoratori verzuolesi coinvolti dalla procedura hanno evitato il possibile licenziamento con incentivi all’esodo, strumenti di outplacement o prepensionamento. Nell’ultimo incontro del 4 gennaio i lavoratori a rischio erano passati da circa 30 a 15. Nell’incontro di lunedì 21 gennaio, ultimo giorno prima della chiusura della cassa integrazione straordinaria, che si terrà sempre a Verzuolo si potrebbe definire la strada di un accordo per salvare tutti i posti di lavoro. Ma fino ad allora è prematuro sbilanciarsi. In caso di accordo potrebbero seguire subito dopo l’incontro tra le parti, le assemblee con i lavoratori.

La trattativa entra ora nella parte più delicata. Resta aperta la finestra della trattativa al Mise (l’incontro si terrà il 29 gennaio), dove si parlerà innanzitutto di Duino (per i maggiori volumi occupazionali in ballo) e poi di Verzuolo qualora non si dovesse arrivare ad un accordo.

Sulla cartiera la crisi aziendale si abbatte dal settembre del 2017. Era il 28 settembre 2017 quando la decisione della storica cartiera di Verzuolo - che ha dato lavoro a questo territorio per oltre 100 anni - di voler dismettere la “linea ottava” (produttrice di carta patinata) a partire da gennaio 2018 si è abbattuta sul comune saluzzese: comunicazione a cui è seguita l’apertura –il successivo 2 ottobre – della procedura dei licenziamenti collettivi per 143 lavoratori operanti sulla linea discontinua e sull’intero indotto legato ad essa.

Da quel momento sono stati diversi gli scioperi, le iniziative sindacali, i confronti tra amministratori locali con un consiglio comunale aperto e la consulta dei sindaci saluzzesi più volte chiamata un causa sulla vertenza Burgo. Diversi i tavoli di trattativa aperto da quello sindacale a quello istituzionale con la Regione dove si è trovata la prima risoluzione a questa crisi con la revoca dei licenziamenti nel mese di dicembre e l’avvio della cassa integrazione per crisi di 12 mesi con partenza al 22 gennaio.

A un anno dall’apertura di quella cassa arriva il momento “clou” per lo storico stabilimento di Verzuolo. Intanto dal 17 al 21 gennaio la cartiera si fermerà per manutenzione e smaltimento carichi.

Daniele Caponnetto

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