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Attualità | 15 gennaio 2019, 15:14

Cuneo, regolarizzazione di residenze usate come studi professionali: il Comune propone agevolazioni al cambio di accatastamento

I casi sono circa trecento; per mettersi in regola è necessario parificare l'IMU degli anni dal 2013 al 2018: si propone di farlo fare senza oneri e sanzioni, e rateizzando il pagamento lungo il 2019

La commissione di ieri sera (14 gennaio) - foto di Simone Giraudi

La commissione di ieri sera (14 gennaio) - foto di Simone Giraudi

Immobili residenziali utilizzati invece come studi professionali (o una qualsiasi altra, differente, destinazione d'uso): secondo l'amministrazione comunale di Cuneo sono circa 300 le situazioni di questo tipo all'interno del territorio di competenza, situazioni che l'Ufficio Tributi ha cominciato a regolarizzare nel corso degli ultimi anni.

La questione è stata illustrata ieri sera (14 gennaio) in sala consiglio del comune, durante la riunione delle commissioni I^ e VIII^ destinata alla presentazione di una variazione sul regolamento comunale atta alla definizione di alcune agevolazioni proprio in materia di IMU.

Secondo una legge datata 2005, infatti, posizioni come le 300 rilevate dall'ufficio devono necessariamente essere regolarizzate attraverso un cambio d'accatastamento e la parificazione della differenza di IMU versata in relazione agli anni dal 2013 al 2018 (che, di media, si attesta di solito su un valore superiore al 50% di quanto già corrisposto). L'agevolazione proposta dalla modifica del regolamento propone di effettuare il cambio d'accatastamento senza sanzioni o oneri e con la rateizzazione dell'importo lungo tutto il 2019, nel caso in cui questo superi i 1600 euro.

Il lavoro di controllo dell'Ufficio Tributi è iniziato nel 2017 e ha riguardato situazioni attive da almeno 5 anni (quindi continuative e stabili) con verifiche a tappeto. Delle 1300 situazioni interessate, appunto 300 sono state quelle richieste del cambio di accatastamento; di queste - secondo i funzionari presenti in commissione - soltanto 7 non l'hanno effettuato in modo spontaneo e hanno quindi spinto il comune ha richiedere all'Agenzia delle Entrate l'accatastamento forzato: "L'introduzione dell'agevolazione permetterebbe ai privati di effettuare il cambio in un clima di maggiore sicurezza".

In totale sono stati recuperati dal comune 223mila euro, di cui 100mila già incassati.

"Sottolineerei che la maggior parte dei privati toccati dai controlli a tappeto ha effettuato di propria spontanea volontà il cambio di accatastamento, punto da non sottovalutare - ha detto il vicesindaco Patrizia Manassero - , e senza dubbio le agevolazioni proposte devono tener conto del rispetto verso di loro".

La proposta presentata verrà passata al vaglio del consiglio comunale di questo mese, in programma per lunedì 28 e martedì 29; successivamente inizierà uno scambio di informazioni con gli ordini professionali perché si facciano carico d'illustrare ai clienti la questione.

simone giraudi

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