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Sanità | 15 gennaio 2019, 07:10

Sanità, anche in Granda ridotti i tempi di pagamento delle fatture: "Ora le ASL pagano a 60 giorni"

A parlare l'assessore Antonio Saitta: "Siamo soddisfatti di aver raggiunto uno dei principali obiettivi che ci eravamo posti a inizio mandato"

Foto generica

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Possiamo finalmente dire che dopo molti anni la sanità piemontese paga puntualmente i propri fornitori, rispettando la scadenza delle fatture a 60 giorni. Siamo soddisfatti di aver raggiunto uno dei principali obiettivi che ci eravamo posti a inizio mandato, quando invece i ritardi nei pagamenti delle aziende sanitarie erano molto rilevanti: in alcuni casi il saldo avveniva oltre 200 giorni dopo la scadenza delle fatture”.

Lo ha sottolineato questa mattina l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta illustrando alla  IV commissione del Consiglio regionale i miglioramenti nei tempi di pagamento da parte delle Asl e delle aziende ospedaliere piemontesi.  

Come si rileva dai dati (in allegato la tabella completa), nel 2014 la quasi totalità delle aziende sanitarie piemontesi pagava i propri fornitori con oltre 50 giorni di ritardo rispetto alla naturale scadenza, con picchi negativi superiori a 200 giorni. Come conseguenza, gli effettivi tempi di pagamento arrivavano anche a sfiorare i 300 giorni. Attualmente, invece, quasi tutte le aziende sanitarie rispettano i tempi previsti, saldando con puntualità o con ritardi minimi (solo in due casi si superano i 12 giorni).

Quattro aziende tra cui le ASL della provincia di Cuneo pagano addirittura in anticipo rispetto alla scadenza prevista. Nello specifico l'ASL Cn1 ha guadagnato 7,17 giorni nel corso del 3° trimestre 2018, l'ASL CN2 3,41 e l'Azienda Ospedaliera 3,30; dal 2014 al 2018, i tre enti hanno recuperato rispettivamente 13, 9 e 53 giorni.

Considerando che la spesa sanitaria in Piemonte è di circa 8 miliardi di euro, si tratta di un miglioramento di grande importanza per tutto il sistema produttivo regionale – aggiunge l’assessore Saitta - In questo modo, oltre a garantire certezza nei tempi di pagamento viene evitato il ricorso all’indebitamento sia da parte delle imprese che da parte del sistema sanitario pubblico. La riduzione dei tempi ha dunque comportato anche una riduzione dei costi, contribuendo a liberare risorse per la cura dei pazienti”.

redazione

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