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Attualità | 16 gennaio 2019, 12:45

Giocavamo alle bocce con le maschere antigas: coi Veterani dello Sport un viaggio nel passato della Bocciofila albese

Venerdì serata amarcord con la consegna del premio "Sportivo dell’Anno" all’89enne Romolo Bussolino, il più anziano praticante sui campi di corso Nino Bixio

I bombardamenti della Seconda Guerra non fermarono gli appassionati nel bocciodromo di corso Coppino

I bombardamenti della Seconda Guerra non fermarono gli appassionati nel bocciodromo di corso Coppino

Un importante riconoscimento attende la Bocciofila Albese, protagonista dell’annuale momento di festa che l’Unione Nazionale Veterani dello Sport organizza per questo venerdì, 18 gennaio, alle ore 17.30 presso la sala convegni di Palazzo Banca d’Alba in via Cavour 4 ad Alba.

L’occasione è la consegna del premio "Sportivo dell’anno", che la sezione del sodalizio intitolata alla memoria di Mario Fontani e presieduta da Enzo Demaria assegna annualmente a un personaggio che, nella vasta platea di praticanti e appassionati attivi in città, si sia distinto per meriti che possono riguardare l’eccellenza dei risultati come il dato di una dedizione a una particolare disciplina degna di attenzione per la sua assiduità e longevità.

Una motivazione quest’ultima che – dopo quella caduta dodici mesi fa su Piero Migliorati, il mitico "Pierin modifica" – giustifica la scelta compiuta quest’anno dall’Unvs, che ha infatti deciso di assegnare l’edizione 2019 del premio a Romolo Bussolino, che dall’alto dei suoi quasi 90 anni (li compirà il 6 dicembre prossimo) è praticamente il più anziano frequentatore della bocciofila comunale di corso Nino Bixio.

A segnalare l’antica passione del signor Bussolino per le bocce (ma anche per la pallapugno) è stato il direttivo della stessa Bocciofila, società che il presidente Demaria e il suo vice Roberto Conte hanno contestualmente scelto come ospite d’eccezione di una cerimonia nella quale si tenterà anche di tratteggiare il glorioso passato e il promettente presente della struttura di corso Coppino e i suoi lunghi anni di servizio a favore di tanti appassionati della capitale delle Langhe.

Un viaggio nella storia di questa disciplina e nei suoi trascorsi cittadini che verrà proposto anche mediante la proiezione di una serie di reperti fotografici e immagini d’antan che il direttivo della società sportiva è riuscito a scovare anche grazie all’aiuto dei suoi passati presidenti, alcuni dei quali saranno presenti alla serata.

Si ricorderanno quindi i primi anni del bocciodromo, nato nel Secondo Dopoguerra nella zona all’incrocio tra corso Coppino e via Gastaldi, e solo successivamente trasferitosi nell’attuale sede, costruita dall’impresa Carosso su un terreno messo a disposizione dal Comune grazie ai conferimenti dagli allora soci, alcuni dei quali rinunciarono poi alla restituzione di quel particolare prestito per consentire l’ulteriore sviluppo di una struttura che oggi conta 420 soci.

"Un riconoscimento e un appuntamento – spiega Mario Canova, attuale presidente della società sportiva dilettantistica – che premiano il lavoro di quanti, lungo decenni di impegno, hanno operato per fare nascere e crescere una realtà che oggi rappresenta un punto di riferimento per centinaia di sportivi e a appassionati albesi e non solo".

Ezio Massucco

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