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Attualità | 16 gennaio 2019, 10:00

L’abuso edilizio di Oncino finisce in Consiglio comunale, che però si riunirà a porte chiuse

L’assise è convocata per le 18 di sabato 19 gennaio, ma sarà chiusa al pubblico ed alla stampa. All’ordine del giorno v’è anche una “interpretazione autentica” di un articolo dello Statuto dell’Unione del Monviso e la revoca di una concessione di terreni pascolivi (che potrebbe essere strettamente correlata all’abuso edilizio)

Il Consiglio comunale di Oncino

Il Consiglio comunale di Oncino

L’abuso edilizio commesso in località “Meire Dacant-Croce Bulè” a Oncino finirà sui banchi del Consiglio comunale di sabato, 19 gennaio.

Sei i punti all’ordine del giorno della seduta. Dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente e del Documento unico di programmazione semplificato per il triennio 2018-2020, l’assise esaminerà l’“interpretazione autentica dell’articolo due dello Statuto dell’Unione montana dei Comuni del Monviso”.

L’articolo 2 è quello che ripercorre finalità e obiettivi dell’Ente montano.

Il Consiglio, poi, passerà alle “opere realizzate in località Meire Dacant-Croce Bulè”, per esprimere “L’insuscettibilità di sanatoria” e per diffidare i responsabili alla demolizione delle opere realizzate “in totale assenza del permesso di costruire”.

L’abuso edilizio potrebbe essere strettamente correlato al punto successivo all’ordine del giorno della seduta, che prevede la “Decadenza, ai sensi del Regolamento comunale per l’esercizio e la concessione dei pascoli, del contratto di concessione dei terreni di proprietà pubblica” in favore di un margaro, il cui nome è stato omesso dagli atti di convocazione del Consiglio.

Il nesso, nonostante non vi siano conferme ufficiali, sembra praticamente scontato, dal momento che sul verbale di accertamento dell’abuso redatto dai Carabinieri Forestali, si fa riferimento ad un progetto, a carico di un privato, per la realizzazione di una viabilità di accesso ai pascoli alpini.

A termine della seduta, infine, il sindaco Alfredo Fantone porterà l’assise a conoscenza delle sue comunicazioni.

Il Consiglio si riunirà alle ore 18.

Sulla convocazione partita da Palazzo, però, è chiaramente scritto come la seduta sarà chiusa al pubblico. Potranno dunque parteciparvi soltanto il sindaco, la Giunta e i consiglieri, oltre al segretario comunale ed eventuali funzionari: la porta della sala, infatti, rimarrà chiusa al pubblico ed alla stampa.

Sulla decisione di “blindare” la seduta (a quella del 15 dicembre scorso la platea era gremita di pubblico) abbiamo provato ad interpellare il sindaco Fantone che, però, ci ha detto di non poter al momento rilasciare alcuna dichiarazione in merito, data anche la delicatezza dei temi.

Eventuali dettagli potrebbero esser resi noti attraverso un comunicato stampa ufficiale del Comune.

 

Nicolò Bertola

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