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Attualità | 17 gennaio 2019, 18:02

Al Centro Ricci di Novello serve un ecografo: partita raccolta fondi on line

La struttura fondata dal veterinario Massimo Vacchetta lancia intanto un corso per diventare volontari, al via dal prossimo 16 febbraio

Al Centro Ricci di Novello serve un ecografo: partita raccolta fondi on line

Il Centro Recupero Ricci "La Ninna" di Novello ha lanciato in questi giorni due iniziative: una raccolta fondi per comprare un ecografo e un corso per diventare volontari.

Fino al 22 gennaio proseguirà la raccolta fondi avviata attraverso la pagina Facebook della struttura (https://www.facebook.com/donate/231083517810897/) allo scopo di acquistare un ecografo e la relativa sonda, grazie ai quali il veterinario Massimo Vacchetta potrebbe effettuare diagnosi utili a offrire il miglior approccio clinico ai problemi di salute dei ricci in degenza.

Oggi – spiega Massimo Vacchetta – per garantire l’intervento più adeguato ai 110 ricci nostri ospiti spesso dobbiamo appoggiarci ad altre cliniche veterinarie, sostenendo spese extra che vanno ad appesantire un bilancio economico già precario. E costringendo i ricci a viaggi in auto più o meno lunghi, per raggiungere i colleghi in quel momento disponibili. L’acquisto di un ecografo con relativa sonda permetterebbe al Centro di intervenire autonomamente senza appoggiarsi ad altri studi, con notevoli risparmi economici e di tempo”.

Poiché le sonde costano tra i due e i tremila euro, i volontari del centro recupero ricci hanno ideato questa raccolta fondi. “Più si raccoglie e minore sarà l'onere che il centro La Ninna dovrà affrontare per l’acquisto dell’ecografo”, motivano i volontari.

Inizierà invece sabato 16 febbraio alle ore 17 il corso per diventare volontari del centro. Questo nuovo percorso formativo, che si svolgerà a Novello, è stato organizzato per rispondere alle molteplici sollecitazioni giunte dagli amici di Facebook.
“Molti ci scrivono che vorrebbero aiutarci, ma non sanno come – rivela Cristina Dente, responsabile dei volontari –. Abbiamo così pensato di realizzare questo nuovo minicorso, per fornire le informazioni base su cosa fare e cosa non fare quando si trova un riccio allo scoperto e per preparare adeguatamente chi vorrà impegnarsi a darci una mano, anche solo occasionalmente”.

Il corso è aperto a tutti ma, dati i posti limitati, verrà privilegiato chi abita in zona, tra Alba, Bra e Novello, e può prestare aiuto al centro in maniera costante. Il costo è di 10 euro a persona e per iscriversi occorre chiamare il numero 349/71.42.916.

Crediamo sia giusto aumentare la sensibilità nei confronti della salvaguardia del riccio europeo, il suo soccorso in caso di necessità e la sua successiva liberazione in natura. Ogni azione tesa a proteggere una vita, umana, animale o vegetale, è una tutela per l’ambiente in cui viviamo. Salvare una vita, salvaguardia un ecosistema e protegge il mondo”, conclude il dottor Vacchetta.


Redazione

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