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Attualità | 17 gennaio 2019, 09:30

Alle porte di Torino cresce il cibo del futuro: a Scalenghe nasce l'allevamento di grilli

Si chiama Italian Cricket farm e unisce gli sforzi di due imprenditori della provincia di Torino e di Cuneo. Per ora sono utilizzabili solo per realizzare alimenti per animali, ma un domani potrebbero aiutare a combattere la fame nel mondo

Alle porte di Torino cresce il cibo del futuro: a Scalenghe nasce l'allevamento di grilli

E' un'idea difficile, oggi, da accettare.

Ma sono ormai sempre di più gli esperti che li indicano come il cibo del futuro. Sono gli insetti, già protagonisti delle cucine e dei menu di alcune parti del pianeta (soprattutto a Oriente).

E in particolare i grilli. Proprio quelli che, adesso, vengono allevati anche alle porte di Torino.

In particolare a Scalenghe, a un passo da Pinerolese e Cuneese, dove due imprenditori (uno della provincia di Torino e uno della Granda) hanno unito le forze scommettendo su quello che per ora è solo materia prima utile per realizzare cibo per animali esotici, ma che un domani potrebbe davvero diventare un alimento adatto anche a risolvere il problema della fame nel mondo.

Si chiama Italian Cricket farm ed è un'azienda che nasce dall'alleanza tra Silvia Giacosa, della Molino Fratelli Chiavazza di Casalgrasso e Giancarlo Lovera, titolare di Caseificio Pezzana.

Insieme a loro, anche Fulvio Brena, consulente aziendale esperto nel settore energetico e Fabio Carli, appassionato di “terraristica” (allevamento di animali esotici).

Ecco la squadra che ha dato vita  alla prima - più grande e più tecnologica - entomo-farm d'Italia, specializzata appunto nell’allevamento dei grilli.

Al momento vengono utilizzati solo come cibo per animali esotici ma in futuro, grazie anche alla nuova normativa europea che identifica gli insetti come “novel food” e che è stata recepita in Italia da gennaio 2018, potranno essere utilizzati per farne farine per alimentazione umana e crocchette per cani e gatti.

I grilli hanno un grande potenziale di utilizzo per l’alimentazione, perché sono ricchi di proteine, vitamine, minerali, omega tre, non hanno grassi e possono diventare una valida alternativa per il necessario approvvigionamento proteico indispensabile per l’essere umano.

In Italia, a differenza di altri stati come Belgio, Olanda e Svizzera, ancora non è consentito l’impiego alimentare di nessuna specie di insetto.

Ma quando la normativa diventerà legge, solo nel campo delle farine si aprirà un mercato che solo nel nostro Paese vale quasi 4 miliardi di euro, senza contare quello degli integratori che raggiunge oggi i 3,3 miliardi di euro e quello dell’alimentazione animale che è di circa 6 miliardi di euro.

Gli imprenditori che hanno dato vita alla Italian Cricket farm - che insieme fatturano oltre 50 milioni di euro nel campo alimentare e che provengono da esperienze diverse - hanno voluto però guardare più avanti. E hanno scommesso che anche nel nostro Paese verrà presto introdotta una legislazione ad hoc.

Il progetto è di impiegare i grilli in zootecnia, come mangime dei polli da allevamento a terra, all’interno dei cibi per animali domestici e nell’alimentazione umana. Al momento all’ Italian Cricket Farm vengono prodotti 200mila grilli al giorno, certificati virus free destinati alla terraristica o ad integrazione degli alimenti per uso zootecnico.

I grilli – spiega Ivan Albano, responsabile di Stabilimento - sono guardati con grande interesse dagli scienziati che studiano il rapporto tra l’aumento della popolazione globale e la disponibilità di risorse alimentari, in particolare di proteine.

Il trend dell’incremento della popolazione è seguito con attenzione dalle Nazioni Unite mentre la FAO è diventata promotrice dell’allevamento di grilli, vantaggioso per diversi aspetti: si riproducono velocemente, presentano un alto tasso di crescita e di conversione alimentare e un basso impatto ambientale durante tutto il loro ciclo di vita, che dura solo otto settimane.

Per queste caratteristiche il grillo potrebbe essere una risorsa per contrastare la fame nel mondo".

Quando il decreto per la commercializzazione di insetti ad uso alimentare nel nostro Paese sarà reso attuativo, Italian Cricket Farm prevede di aggiudicarsi nei primi 5 anni una fetta consistente di questo mercato.

Nella strategia aziendale c’è in programma l’ampliamento dello stabilimento per trattare più di 10 milioni di grilli al giorno assumendo 50 giovani tecnici nell’allevamento di Scalenghe.

Massimiliano Sciullo (www.torinoggi.it)

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