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Attualità | 17 gennaio 2019, 16:22

“Cosa è emerso dall'ispezione di novembre 2018 al ponte dell'Olla?” Il sindaco di Gaiola torna a scrivere ad Anas

Il primo cittadino è inondato da messaggi e telefonate di cittadini e turisti circa la sicurezza del ponte. A novembre 2017 la prima segnalazione di visibili crepe lungo le arcate e di distacco di materiale laterizio dall'intradosso

Le immagini di un precedente sopralluogo Anas al ponte dell'Olla di Gaiola

Le immagini di un precedente sopralluogo Anas al ponte dell'Olla di Gaiola

 

Giovedì 22 novembre 2018 l'Anas aveva effettuato un'ispezione tecnica al Ponte dell'Olla di Gaiola, sulla strada statale 21.

A distanza di quasi due mesi, il sindaco Fabrizio Biolè - che per primo aveva segnalato la presenza di visibili crepe lungo le arcate e di distacco di materiale laterizio - torna a scrivere all'Anas. La lettera riporta la data di oggi, giovedì 17 gennaio.

Scrive Biolè: "Scrivo la presente a seguito dell'ultimo intervento di monitoraggio ed ispezione alle arcate del Ponte dell'Olla sulla SS21 all'interno del territorio di questo Comune, avvenuto giovedi 22 novembre 2018, cioè circa un anno dopo le prime segnalazioni delle fessurazioni e dei distacchi di materiale laterizio da parte di questa amministrazione.

Ad ulteriori due mesi da detto intervento, vista anche la continua serie di messaggi e telefonate che il sottoscritto comprensibilmente riceve da parte di residenti e turisti della Valle Stura, e anche a nome della amministrazione e della popolazione, inoltro questa lettera al fine di conoscere che tipo di riscontro le rilevazioni strumentali prima - del 16 gennaio 2018 e del 31 luglio 2018 - e le ispezioni approfondite sul manufatto poi, abbiano fornito all'equipe del professor Gentile e ad ANAS.

Non a caso ho deciso di scrivere dopo l'ennesima notizia di una critica chiusura al traffico come quella del viadotto Puleto sulla E45, in quanto credo che l'attenzione della popolazione e degli enti territoriali, nonchè le responsabilità sulla sicurezza e la salute della popolazione da parte dei Sindaci, debbano essere costantemente esercitate, visto anche il periodo "particolare" che in fatto di infrastrutture sta attraversando il nostro Paese.

In ultimo sottolineo la necessità di una ravvicinata programmazione per l'eventuale intervento che ANAS ritenga necesario, visto il prossimo ventilato aumento di produzione dello stabilimento Sant'Anna e soprattutto la probabile chiusura per un periodo non più breve di due anni del traforo sotto il Monte Bianco, due eventi che produrranno potenzialmente un ulteriore incremento dei passaggi di mezzi pesanti - che già si attestano nella misura di 600-800 al giorno - sulla SS21 e dunque sul ponte in questione”.

cristina mazzariello

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