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Attualità | 17 gennaio 2019, 18:27

Dalla Provincia un intervento da 600mila euro sulla Colletta di Rossana dove, il 23 maggio, transiterà il Giro d’Italia

Verranno ricostruiti 70 metri di muro di sostegno lungo il Rio Torto di Rossana, all’altezza del bivio per Lemma. Prevista anche la demolizione e successiva ricostruzione del ponte sul Rio Bianciotto

Il ponte sul Rio Bianciotto che verrà demolito e ricostruito

Il ponte sul Rio Bianciotto che verrà demolito e ricostruito

Il presidente della Provincia, Federico Borgna, ha approvato ieri (15 gennaio), il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la “ricostruzione di un muro di sostegno della strada provinciale numero 46”, che corre nel territorio del comune di Rossana.

La strada in questione – la SP 46 – è meglio conosciuta come la “Colletta di Rossana” e, il prossimo 23 maggio, sarà teatro del passaggio della tappa “Cuneo-Pinerolo” del “Giro d’Italia”.

L’area è quella all’altezza del bivio con la Provinciale 240, che conduce a Lemma.

Qui la strada è sorretta, su un lato, da un muro alto all’incirca 4 metri, per 150 metri di lunghezza.

Di questi, il progetto ne prevede il rifacimento di una porzione pari a 70 metri lineari, corrispondenti al tratto più ammalorato.

I lavori comprendono anche la demolizione e ricostruzione di un piccolo ponte, sempre lungo la SP 46, che permette l’attraversamento del Rio Bianciotto, e che risulta danneggiato in seguito al cedimento strutturale verificatosi a maggio 2018.

L’intervento sarà suddiviso in due tranche.

La prima, che prevede il rifacimento del muro, adiacente al Rio Torto di Rossana (all’altezza del bivio per Lemma), che sostiene la Provinciale 46, dove si nota infatti un evidente cedimento del piano stradale.

La struttura attualmente esistente – spiegano dalla Provincia - è realizzata in pietrame a secco e risulta in cattive condizioni a causa della vetustà, dell’azione di erosione e dall’azione e del transito dei mezzi pesanti sulla strada provinciale”.

La Provincia pensa dunque di sostituirlo con un manufatto in cemento armato, rivestito con pietra locale, che manterrà la stessa sagomatura del muro attuale.

Il secondo intervento verrà realizzato all’altezza del terzo chilometro della strada provinciale 46, “dove si è verificato di recente un importante cedimento strutturale” aggiungono dagli uffici provinciali.

Bisognerà ricostruire il ponte sul Rio Bianciotto: anche in questo caso le condizioni dell’opera esistente sono decisamente deteriorate. Un ulteriore peggioramento della struttura si è però avuto a maggio 2018, con il cedimento strutturale dei “muri d’ala” lungo la provinciale.

In quell'occasione, l’Amministrazione di corso Nizza a Cuneo era stata costretta a mettere in atto misure di riduzione della carreggiata, con un restringimento di corsia.

Alcuni dati tecnici, forniti dalla Provincia: “il ponte presenta una sezione idraulica di 1,95 metri di larghezza e un’altezza di circa 3 metri. Il manufatto sarà totalmente demolito e sostituito con un’opera scatolare in cemento armato”.

I costi: 600mila euro, finanziati con il “Fondo sviluppo e coesione infrastrutture 2014-2020”, all’interno del Piano operativo ambiente, per il quale è in corso la convenzione tra Ministero e Regione Piemonte.

Nicolò Bertola

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