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Attualità | 18 gennaio 2019, 10:12

Acda: operativo l'accordo per lo smaltimento dei fanghi in Granda

Soluzione ottimale e all'avanguardia per tutelare l'ambiente e aiutare le società di gestione

Acda: operativo l'accordo per lo smaltimento dei fanghi in Granda

Nella scorsa estate, con una sentenza in parte inattesa, il Tar Lombardia vietava la trasformazione diretta dei fanghi di depurazione in compost, mettendo in crisi decine di società di gestione, comprese quelle maggiori. Le motivazioni addotte dal tribunale amministrativo erano di carattere scientifico ed inoppugnabili, ma la ricaduta rischiava di diventare esiziale, tant'è che le maggiori società già si stavano organizzando per trasportare i fanghi in Ungheria o in altri Paesi dove il loro trattamento era consentito. Il Governo italiano intervenne con una proroga di un anno, inserita impropriamente nel Decreto per Genova. Provvedimento improprio ma utilissimo che ha consentito alle aziende operanti nel settore della depurazione di trovare soluzioni più idonee e meno costose.

La Provincia di Cuneo si è posta all'avanguardia ricercando una soluzione ambientalmente corretta ed industrialmente conveniente. E', infatti, operativo dall'inizio dell'anno un accordo di durata decennale per lo smaltimento dei fanghi prodotti dai processi di depurazione con la società S.T.R. di Alba che si è attrezzata per sfruttarli all'interno del proprio ciclo produttivo. L'accordo è anche il primo di questo genere tra soggetti che operano nel settore idrico e dei rifiuti nella nostra provincia. A siglarlo insieme ad Acda con S.T.R. s.r.l. (Società Trattamento Rifiuti), vi è anche la Società Intercomunale Servizi Idrici di Alba. “Siamo molto soddisfatti dell'accordo che abbiamo concluso – ha dichiarato il Direttore di Acda Roberto Beltritti – non solo perché abbiamo ridotto i costi e l'inquinamento in un ottica più coerente di economia circolare, ma anche perché abbiamo definito un primo momento di collaborazione con altri soggetti del nostro stesso settore nella nostra provincia, percorso che dobbiamo certamente continuare.”

Le quasi 6000 tonnellate di fanghi che Acda deve smaltire ogni anno sono prodotti dagli impianti di depurazione che gestisce. Con il loro riciclo si chiude il cerchio che vede restituire ai fiumi acqua depurata e alla terra parte di ciò che può servire in agricoltura.

 

comunicato stampa

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