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Attualità | 18 gennaio 2019, 10:00

Passaggio di testimone alla guida dell’associazione “Segnal’Etica” di Verzuolo: Giacomo Mana subentra ad Alberto Botta

“Un passaggio di consegne previsto da anni” commenta Botta. Il neopresidente: “Sono cosciente della responsabilità a cui vado incontro ma ripeto, rifiutando sarei stato un ipocrita”

Giacomo Mana (a sinistra)

Giacomo Mana (a sinistra)

Cambio al vertice alla presidenza dell’Associazione “SegnalEtica” di Verzuolo.

Si tratta del sodalizio che “opera sul territorio con l'obiettivo di creare spazi e momenti di aggregazione tra genitori, bambini, giovanissimi, giovani e anziani collaborando al miglioramento dei rapporti generazionali e promuovendo una cultura della solidarietà e di aiuto reciproco fra famiglie”.

Negli anni l'Associazione si è adoperata per promuovere la sicurezza stradale tra i giovani, anche attraverso l'organizzazione di eventi.

Su tutti, va sicuramente ricordato il “Life for Flying”, organizzato insieme agli amici di Fabrizio e Mattia, due diciassettenni vittime di un incidente.

Dal 2011 alla guida del gruppo c’era Alberto Botta che, in questi giorni, a passato il testimone a Giacomo Mana.

È un passaggio di consegne previsto da anni. – spiega Botta – L’intenzione è stata quella di passare la gestione dell’Associazione in mano ai giovani. Il mio compito è stato quello di traghettare il gruppo in questi anni, dopo che gli ‘adulti’ avevano deciso di fare un passo indietro per lasciare posto ai giovani.

Ero rimasto solo io come presidente. Continuerò, comunque a rimanere dietro le quinte per appoggiare la nuova squadra”.

Mana, 23 anni, da un decennio è attivo nel mondo del volontariato locale, prima come animatore dell’oratorio di Villanovetta e dell’Estate ragazzi di Verzuolo, poi – dal 2015 – all’interno della grande famiglia di “Segnal’Etica”.

Grande appassionato di libri e viaggi (quando lo contattiamo al telefono per un suo primo commento dopo l’elezione a presidente di risponde dall’Argentina), Giacomo è uno studente universitario, iscritto alla Facoltà di Scienze agrarie.

All’interno dell’Associazione – ci racconta Mana – da tempo avevo il ruolo di speaker e di rappresentante.

Nei miei discorsi di presentazione ho sempre insistito sul fatto che debbano i giovani prendere in mano il proprio futuro, che debbano i giovani mettersi in gioco, che debbano i giovani prendersi responsabilità e dunque rifiutando questo incarico sarei stato un ipocrita, uno che predica bene e razzola male.

Sono cosciente della responsabilità a cui vado incontro (un evento con più 400 giovani da gestire non è cosa da poco) ma ripeto, rifiutando sarei stato un ipocrita.

Tralasciando la parte diciamo drammatica, le possibilità che si presentano con questa associazione sono enormi e tanto si può fare. Sono circondato da coetanei disposti ad aiutarmi in ogni momento durante questo percorso e dunque sono fiducioso.

Di idee ne abbiamo a bizzeffe, con pace e tranquillità ma soprattutto con lo spirito che da sempre ci caratterizza faremo tutto.

La priorità va sicuramente alla stazione ferroviaria, per creare un luogo punto di riferimento per tutti i giovani della zona dove cultura e idee possano essere coltivate in serenità e senza pregiudizi”.

Botta, che era già stato presidente nel 2004, si è comunque detto “molto contento che procedano i giovani alla guida di ‘Segnal’Etica’.

L’Associazione – aggiunge – è nata come gruppo di genitori e, poi, è stata passata in mano ai giovani.

Il gruppo ha grandissime potenzialità, è riconosciuto e stimato sul territorio: secondo me è una realtà utile per Verzuolo, anche alla luce dei dati emersi all’ultimo Tavolo delle Politiche sociali, che danno Verzuolo come uno dei punti più critici all’interno del Consorzio Monviso Solidale per il disagio giovanile. Una realtà che può dare il suo contributo in tal senso”.

Nicolò Bertola

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