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Sanità | 18 gennaio 2019, 17:07

Da Saluzzo a San Francisco: la storia del 30enne Mauro Poggio e della “sua” importantissima scoperta nella lotta contro il cancro

Il giovane, che in città ha frequentato il Liceo Bodoni, fa parte del team che ha scoperto un farmaco, ora in fase di sperimentazione, che va a incidere sui meccanismi del sistema immunitario, con “incredibili benefici sia sulle metastasi sia sui tumori primari”

Il ricercatore Mauro Poggio

Il ricercatore Mauro Poggio

C’è anche un “pezzo” di Saluzzo dietro l’importante scoperta contro il cancro portata avanti dall’università di San Francisco, negli Stati Uniti.

All’interno del team – guidato dal professor Davide Ruggero - che da tempo si occupa della ricerca nel campo dell’immuno-oncologia, infatti, vi è anche Mauro Poggio.

30 anni, Mauro è originario proprio di Saluzzo: qui ha frequentato il Liceo Bodoni, prima di iscriversi al Politecnico di Torino, dove si è brillantemente laureato in Ingegneria biomedica e, successivamente, all’università di Berkeley. Il giovane vive negli States ormai da sei anni.

Prima della partenza per l’estero, a Saluzzo, era stato anche volontario della locale Croce verde.

Un’esperienza che Mauro ricorda ancora oggi: “Mi sono avvicinato al mondo del volontariato seguendo le orme di mio padre Riccardo e dei miei zii Renzo e Maria Teresa.

Quella della Croce verde è una realtà bellissima: la motivazione per i miei studi passa anche dalle storie che ho incontrato durante quel periodo di vita”.

Giunto in America il grande lavoro di ricerca, presso l’UCSF, l’università della California, San Francisco, che si trasforma in un dottorato di ricerca che Mauro sta portando avanti da quattro anni.

Il sistema immunitario – ci spiega - sta diventando una delle armi più importanti nella lotta ai tumori.

Ogni giorno il nostro sistema immunitario impedisce alle cellule di diventare tumorali. Talvolta fallisce nel suo compito, e permette al tumore di crescere”.

Da qui, la scoperta: “Noi abbiamo individuato un meccanismo, molto diffuso nei tumori metastatici e aggressivi, che permette al tumore di nascondersi al sistema immunitario.

Utilizzando un nuovo farmaco eFT508 abbiamo bloccato questo meccanismo, con incredibili benefici sia sulle metastasi sia sui tumori primari”.

Un farmaco che sta attraversando, ora, la seconda fase di sperimentazione e che potrebbe davvero cambiare l’approccio medico-scientifico nei confronti delle neoplasie.

La prestigiosa rivista mensile “Nature Medicine” ha pubblicato un articolo (dal titolo “Translation control of the immune checkpoint in cancer and its therapeutic targeting”), di cui Poggio è primo autore insieme al collega Yichen Xu, proprio su questa recente scoperta.

Ma non è tutto.

La ricerca si sta sviluppando anche su un’altra scoperta, non ancora resa nota, che però potrà “rivelarsi allo stesso modo importantissima nella lotta contro il cancro”.

Un grande motivo d’orgoglio per la nostra nazione, ma prim’ancora per la Città di Saluzzo.

Nicolò Bertola

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