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Attualità | 19 gennaio 2019, 08:33

Alba: la sicurezza urbana sul tavolo degli “Stati Generali del Sociale”

Al centro del discorso la sicurezza della città e l'educazione delle nuove generazioni

Alba: la sicurezza urbana sul tavolo degli “Stati Generali del Sociale”

Giovedì 17 gennaio in sala “Beppe Fenoglio” nel Cortile della Maddalena ad Alba, la “Sicurezza urbana” è stato il tema del tavolo  degli “Stati Generali del Sociale”, il progetto del Comune di Alba e del Consorzio Socio Assistenziale Alba Langhe e Roero per aprire un processo di pianificazione dei servizi che incidono sulla qualità della vita delle persone che abitano la città. 

Un percorso di ascolto, dialogo e proposte  partito nel novembre 2017 con la collaborazione dei Comitati di Quartiere ed il contributo dei soggetti pubblici territoriali, degli attori del terzo settore e dei cittadini albesi, per rafforzare i servizi ed incrementare la coesione sociale, attraverso uno strumento atto ad individuare le linee di intervento e le priorità da realizzare.

«Nei mesi scorsi – ha spiegato il sindaco di Alba Maurizio Marelloabbiamo fatto delle riunioni per ascoltare le diverse problematiche sociali della comunità. Queste problematiche emerse sono state elaborate dal Consorzio che ha individuato alcune tematiche rilevanti: minori, disabilità, anziani, sicurezza urbana. A questi argomenti sono stati dedicati incontri di approfondimento fino ad arrivare all’ultimo tema oggetto di questo incontro. Ringraziamo il questore Emanuele Ricifari  per la cortese disponibilità a dialogare con noi sulla sicurezza, bene comune che appartiene alla comunità ed è uno dei diritti doveri dei cittadini che a vario titolo devono fare la propria parte. La sicurezza è l’ultimo degli argomenti tematici. A febbraio si chiuderà con un incontro aperto a tutta la cittadinanza per restituire quanto è emerso. Il tutto confluirà in una sorta di piano regolatore del sociale che lasceremo alle future amministrazioni con quelli che sono i bisogni, gli orientamenti, gli indirizzi con al centro il tema della comunità». 

Dopo l’intervento del sindaco Maurizio Marello, di sicurezza urbana in particolare ha parlato il questore di Cuneo Emanuele Ricifari rispondendo alle domande del direttore del Consorzio Socio Assistenziale Alba Langhe e Roero Marco Bertoluzzo.

«Esiste una distinzione fondamentale tra ciò che è insicuro e ciò che viene percepito come insicuro – ha chiarito il questore Ricifari - Ad Alba ci sono meno reati rispetto ad altre zone d’Italia perché c’è il germe dell’ordine. C’è un’amministrazione pubblica che nel tempo ha realizzato un territorio ordinato, pulito dove zone di reale degrado non ci sono». 

Spronato dal direttore Bertoluzzo, il questore ha poi spiegato: «Le telecamere sono utili per la sicurezza ma bisogna metterle nei posti giusti e renderle perfettamente operative. Per quanto riguarda la prevenzione dei furti negli appartamenti, predisporre una casa con porte blindate e preoccuparsi di chiudere porte e finestre può evitare i furti. Bisogna stare accorti ed essere prudenti anche quando si è in giro. Se invece parliamo di reati violenti, il posto più insicuro è casa nostra. Purtroppo, da quando sono a Cuneo ho trattato decine di casi di violenza familiare, più che in altre parti d’Italia ma per quanto riguarda la sicurezza in questa città vi dico: siamo ad Alba, siete tanto fortunati».

Durante l’incontro si è parlato anche di bullismo, cyberbullismo e di emergenza educativa per le nuove generazioni.

È anche intervenuto il presidente del Consorzio Socio Assistenziale Alba Langhe e Roero Giuseppe Cencio. Hanno partecipato il vice sindaco Elena Di Liddo, gli assessori Rosanna Martini, Fabio Tripaldi, Luigi Garassino ed Alberto Gatto, accanto a diversi consiglieri comunali e referenti dei comitati di quartiere.

comunicato stampa

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