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Attualità | 19 gennaio 2019, 11:38

Da Casteldelfino il sindaco scrive al prefetto: “Ben venga la protezione del lupo, ma nel suo habitat. Non nei centri urbani”

Alberto Anello, dopo la predazione di un cervo a poche decine di metri dal Municipio, scrive a Giovanni Russo: “Interveniamo prima che si creino situazione di grave disagio per i cittadini”. Ieri (venerdì) un allevatore del paese ha messo in fuga cinque lupi che stavano attaccando il suo gregge di capre

Il luogo dell'ultima predazione da parte dei lupi, alle porte di Casteldelfino

Il luogo dell'ultima predazione da parte dei lupi, alle porte di Casteldelfino

Alberto Anello, sindaco di Casteldelfino, scrive al prefetto di Cuneo Giovanni Russo.

Oggetto della missiva partita dall’alta Val Varaita, la “questione lupo”. Anello si è rivolto al rappresentante territoriale del Governo per esporre i “campanelli d’allarme” registrati in questi ultimi mesi.

Il primo cittadino rievoca l’ultimo episodio in ordine di tempo: la predazione avvenuta alle porte del paese, a un centinaio di metri dal Palazzo comunale.

“Uno spiacevole attacco di lupi – scrive – che ha avuto come vittima un cervo, la cui predazione è avvenuta nell’abitato a circa 100 metri dall’edificio Comunale sulla strada provinciale per il Colle dell’Agnello”.

Il sindaco ricorda come nei mesi estivi si siano registrati “parecchi episodi simili, ma avvenuti negli alpeggi o negli ambienti boschivi, a danno di animali da allevamento, con relativa concessione di inumazione a carico dei proprietari”.

A creare maggiore preoccupazione all’Amministrazione comunale è il sempre maggior “avvicinamento” dei predatori al centro del paese.

“Ci troviamo ora a registrare un cambio di abitudini e di habitat da parte dei lupi” scrive infatti Anello al prefetto.

“Il lupo è un animale protetto, e noi siamo convinti che le leggi vadano rispettate, ma riteniamo

altresì che quando l’animale inizia un percorso di avvicinamento ai centri abitati potrà senza dubbio

far registrare situazioni di grave disagio per i residenti e soprattutto per le fasce più deboli”.

Una situazione che il sindaco chiede al prefetto di considerare come “importante campanello

d’allarme”, monito di “una tendenza che andrà sicuramente tenuta sotto controllo prima del verificarsi di episodi nei comuni di montagna nei cui territori è registrata la presenza del lupo”.

L’intenzione del primo cittadino di Casteldelfino è quella di procedere convintamente “presso gli organi di Governo, affinchè il predatore lupo continui ad essere giustamente protetto nel suo habitat, ma non nei concentrici urbani!”.

Intanto è di ieri (venerdì) la notizia di un attacco da parte di cinque lupi, avvenuto a poche decine di metri dalle case del paese, ai danni di un gregge di capre di un allevatore locale. I predatori hanno azzannato un capo ovino, ferendolo ma non uccidendolo.

I lupi, infatti, sono stati messi in fuga dalle urla dello stesso allevatore.

Nicolò Bertola

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