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Curiosità | 19 gennaio 2019, 12:04

Lercio si fa "beffa" di Cuneo, la pagina satirica ipotizza la "rimozione" del capoluogo della Granda

"Cuneo, novità in vista per la circolazione: verrà rimossa l’intera città" è questo il titolo dato dagli autori Zanzarina e Davide Paolino per prendere in giro il comune capoluogo di provincia

Lercio si fa "beffa" di Cuneo, la pagina satirica ipotizza la "rimozione" del capoluogo della Granda

La nota pagina satirica "Lercio" - che conta ad oggi quasi 1,2 milioni di fan sulla propria pagina Facebook - ha preso di mira nei suoi "roboanti" titoli dall'alto contenuto ironico il nostro capoluogo della Granda.

"Cuneo, novità in vista per la circolazione: verrà rimossa l’intera città" è questo il titolo dato dagli autori Zanzarina e Davide Paolino per fare beffa del comune capoluogo di provincia, per la rubrica "I Lerci vostri". 

L'articolo continua con riferimenti scherzosi alla città sei sette assedi. Qui di seguito l'articolo pubblicato da www.lercio.it.

Cuneo (Boh) – “Credo sia una delle migliori idee mai partorite in consiglio, d’altronde è stata approvata all’unanimità, e tenete conto che non siamo mai stati d’accordo su niente, manco quando si tratta di aumentarci di un pochino lo stipendio o di organizzare il calcetto contro l’opposizione del venerdì. Io a porta, comunque, non ci vado“, è un raggiante Secondo Torinese , assessore alle infrastrutture della città di Cuneo con delega alla viabilità, che parla in questa conferenza improvvisata proprio sotto al cartello stradale che annuncia l’entrata nel capoluogo di provincia.

“Dopo aver tolto numerosi parcheggi sia gratuiti che a pagamento, per favorire sia la costruzione di aree verdi sia quella di nuovi palazzi, che saranno disabitati come quelli che abbiamo fatto costruire da poco, e dopo aver dismesso il comodo servizio di bicincittà, siamo ben certi di aver effettuato un ulteriore grande passo per migliorare il traffico e la qualità di vita: l’eliminazione dell’intera città“.

“Risolveremo così in un colpo solo tutti i problemi legati alla viabilità“, spiega Torinese, “alla mancanza di aree verdi, ai parcheggi che non servirebbero effettivamente più, non essendoci nessuno ad abitare, e anche all’annosa questione della movida notturna troppo molesta per colpa di quei sedicenni che con due Tennent’s credono di essere ubriachi, io arrivo a otto in una serata e non sono manco brillo: dilettanti“.

“Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto, certo, la nostra proposta ci causerà una serie di problemucci, come quella di perdere il nostro posto in consiglio non essendoci più una città da amministrare, ma per il progresso si fa di tutto e poi stiamo pensando di estendere le nostre idee in tutta la provincia: eliminandola per intero ci sarebbe molto più budget per qualsiasi attività, senza dover pensare a scuole, ospedali, caserme, case, libri, auto e fogli di giornale“, afferma mentre viene scortato via dalla neuro.

Comunque, dalla seconda metà di marzo, al posto della piccola cittadina di Cuneo resterà solo un enorme buco tra due fiumi che per i millennial di oggi sarà un oggetto da usare per le loro storie Instagram e, in futuro, un nostalgico ricordo da raccontare ai propri nipoti: “Vedi, caro nipote, un giorno tutto questo era mio”

 

Daniele Caponnetto

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