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Attualità | 20 gennaio 2019, 07:43

Cavalcaferrovia di San Michele Mondovì: scendono in campo la Coldiretti e Alberto Cirio

Il sindacato agricolo intende scrivere alla Provincia e a RFI per individuare una soluzione concreta e ragionevole, mentre l'europarlamentare si è impegnato a contattare l'amministratore delegato di RFI e a partecipare all'incontro del 28 gennaio a Torino

Cavalcaferrovia di San Michele Mondovì: scendono in campo la Coldiretti e Alberto Cirio

Continua a far parlare di sé (e non potrebbe essere altrimenti, considerati gli inevitabili disagi arrecati alla popolazionel'ordinanza della Provincia tesa a impedire la circolazione ai veicoli con massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate e a limitare a un tetto massimo di 30 chilometri orari la velocità sul cavalcaferrovia di San Michele Mondovì, ubicato sulla linea Fossano-Ceva.

Una tematica di stringente attualità, di cui si è discusso anche nella giornata di venerdì 18 gennaio presso il municipio sanmichelese, all'interno di un incontro al quale hanno preso parte il sindaco, Domenico Michelotti, l'assessore Carmelo Avico, il consigliere comunale con delega all'Agricoltura, Antonella Morra, il consigliere comunale Antonio Avico, il segretario di zona della Coldiretti di Mondovì, Gianni Gentile, e una nutrita rappresentanza delle aziende agricole del territorio e degli abitanti di frazione San Paolo, di fatto rimasta "isolata" in seguito alle restrizioni al traffico.

Il primo cittadino ha sottolineato l'impegno da parte dell'amministrazione, consapevole del fatto che le conseguenze al divieto di transito ai mezzi sopra i 35 quintali siano pesanti, soprattutto perché non vi sono strade alternative percorribili. "Un'imposizione che fa male e lascia tutti impotenti e amareggiati - ha commentato -, visto che è stata presa da RFI, senza peraltro che sia stata effettuata una perizia statica che realmente indichi le condizioni del cavalcaferrovia".

Anche Gentile, segretario di zona della Coldiretti di Mondovì, ha espresso la totale e assoluta vicinanza del sindacato agricolo a questa situazione, rimarcando che la chiusura al transito al veicoli con massa superiore a 3,5 tonnellate sta mettendo tutte le attività produttive in ginocchio e, purtroppo, non solo quelle della frazione; gli agricoltori e i boscaioli del circondario, infatti, non possono più raggiungere i loro terreni e svolgere regolarmente la propria attività. Per questa ragione, la Coldiretti intende scrivere alla Provincia e a RFI per individuare una concreta e ragionevole soluzione al problema.

Non è tutto: durante l'incontro, il sindaco ha telefonato all'europarlamentare Alberto Cirio, il quale si è subito preso a cuore la situazione di San Michele Mondovì. In viva voce, di fronte a tutti i presenti, Cirio si è impegnato a contattare personalmente l'amministratore delegato di RFI, garantendo inoltre la sua partecipazione all'incontro del 28 gennaio, a Torino, a cui parteciperanno i rappresentanti di RFI, del Comune, della Provincia e della Regione.

"Andremo fino in fondo e non lasceremo nulla di intentato - ha asserito Michelotti -. Ringrazio Gianni Gentile per la presenza della Coldiretti Mondovì, Alberto Cirio per la disponibilità, e il consigliere provinciale Pietro Danna, che si è attivato da subito, dal momento che la Provincia stessa si è trovata coinvolta e costretta a subire questo veto".

Intanto, in attesa dell'incontro nel capoluogo regionale, il Comune sanmichelese è alla ricerca di soluzioni alternative, ma immediate, al fine di assicurare servizi primari, come lo scuolabus, ai bambini di San Paolo.

Alessandro Nidi

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