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In&Out | 20 gennaio 2019, 07:30

La storia di Martina tra Cuneo, Nizza e Cardiff: all'estero per ampliare mente... e curriculum

"Come Cuneo, Cardiff è circondata da rilievi, ma sono molto più bassi, e creano un panorama diverso da quello in cui sono cresciuta"

La storia di Martina tra Cuneo, Nizza e Cardiff: all'estero per ampliare mente... e curriculum

- Da Cuneo a Nizza, da Nizza a Cardiff; ci racconti il perché della tua decisione di viaggiare all'estero?

Ho deciso di viaggiare all’estero per studio perché mi piacerebbe girare il mondo per lavoro. A Cuneo ho frequentato il liceo linguistico al De Amicis, e mentre frequentavo il quinto anno mi era venuta l’idea di provare a fare domanda per entrare in università a Nizza, dove ho trascorso i primi due anni della triennale di traduzione all’Université de Nice Sophia Antipolis.

A dicembre dello scorso anno ho provato a fare domanda per l’Erasmus, che ho ottenuto a Cardiff. Credo che studiare e vivere in un paese estero non solo aiuti ad aprire la mente, ma anche ad ampliare la possibilità di trovare un lavoro consono al mio percorso di studi.

- Di cosa ti occupi a Cardiff, con precisione?

A Cardiff frequento la Cardiff University, dove seguo principalmente corsi di traduzione, sia pratica, dove traduco testi dall’inglese al francese e viceversa, che teorica.

- Come descriveresti Cardiff a un cuneese? Quanto è cambiata la tua quotidianità, in questo nuovo contesto?

Descrivere Cardiff a un Cuneese non è difficile. Diciamo che come grandezza è un po’ più grande di Cuneo ed è molto facile muoversi sia a piedi che in bicicletta. Per quanto il centro città sia il quartiere del Castello, la città si espande fino al mare, da dove nelle giornate di bel tempo si riesce a vedere la baia di Bristol, città inglese che si trova dall’altra parte del canale. La particolarità di Cardiff sono i portici vittoriani che, sebbene diversi dai portici di Cuneo, mi fanno sentire a casa.

Cardiff è una città molto verde in quanto il parco adiacente al Castello, Bute Park, si espande lungo la maggior parte del fiume Taf, rendendolo molto apprezzato dagli abitanti della città. Inutile dire che nelle giornate di bel tempo, pullula di studenti intenti a ripassare sotto il pallido sole gallese!La mia quotidianità non è cambiata poi così tanto rispetto a Cuneo come cittadina, visto che anche qua, come faccio quando sono in Granda, mi sposto a piedi o in bicicletta, cosa molto semplice visto che per gli studenti il servizio di bike-sharing è gratuito e la rete di piste ciclabili rendono facili gli spostamenti da una parte all’altra della città.

Le mie giornate universitarie si dividono tra studio e tempo libero. I corsi che seguo sono tutti molto interessanti e i professori, che vengono da ogni parte d’Europa sono molto preparati e disponibili. Ovviamente, essendo un’università, l’esigenza è molto alta e i lavori assegnati a casa, che spesso contano come parte del voto finale, sono tutt’altro che semplici. Inoltre, grazie a un programma dell’università chiamato Languages For All, che permette agli studenti di frequentare corsi di lingue straniere gratuitamente al difuori del percorso di studi, ho potuto riprendere il tedesco, che avevo già studiato al liceo, aggiungendo due ore in più di lezione la settimana.

Per quanto riguarda il tempo libero, lo passo generalmente al parco, al castello, al cinema o alla baia. Cardiff è una città molto aperta agli studenti, che sono circa il 20% della popolazione, e grazie alla Cardiff University Students’ Union sto avendo la possibilità di  imparare a fare surf grazie alla società di sport da onda dell’università, prendere parte ad uscite in parchi e montagne gallesi con l’ ”hiking club” (club di escursionismo); ed entrare a far parte di un gruppo di teatro con il quale a breve metteremo in scena un musical.

Per quanto riguarda alle attività esterne all’università ho avuto la possibilità di vedere partite di rugby nazionali ed internazionali e l’incontro calcistico tra Galles e Spagna.

- Il Natale è appena passato. Sei tornata a festeggiarlo in Granda? Ogni quanto torni, di solito?

Sono tornata a festeggiarlo in Granda, con la mia famiglia e sono appena tornata in Galles per l’inizio della sessione invernale. Tornare a casa è sempre un po’ difficile quando si è lontani. Generalmente quando sono a Nizza torno ogni due o tre settimane, essendo vicino a casa; ma da quando sono in Galles è un po’ più complicato e sicuramente più costoso tornare per piccoli periodi. Sono infatti potuta tornare a casa solamente per le vacanze di Natale, si vedrà in questo anno nuovo quante volte riuscirò a tornare. 

- Cosa ti manca di più della nostra provincia?

Più di tutto mi manca la mia famiglia, è sempre emozionante doverli salutare. Mi manca la cucina delle nonne, i miei amici, e mi manca poter vedere le montagne. Come Cuneo, Cardiff è circondata da rilievi, ma sono molto più bassi, e creano un panorama diverso da quello in cui sono cresciuta.

simone giraudi

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