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Saluzzese | 20 gennaio 2019, 19:02

Saluzzo, il convento di San Bernardino sarà la nuova sede dei due Centri diurni assistenziali: un polo per il futuro della disabilità del territorio

Il primo lotto di lavori in primavera, la realizzazione dell’opera entro il 2022. Troveranno sede il centro diurno le Nuvole e San Lazzaro. Firmata l’intesa tra Comune, Tapparelli e il Consorzio Monviso Solidale, Anfass, il Pio istituto Gugliemi Baralis Oberti. L’ala è di proprietà del Tapparelli

Saluzzo, salone del Tapparelli, la firma dell'accordo di intesa per la sede dei due centri diurni Le Nuvole e San Lazzaro in un'ala del Convento di San Bernardino

Saluzzo, salone del Tapparelli, la firma dell'accordo di intesa per la sede dei due centri diurni Le Nuvole e San Lazzaro in un'ala del Convento di San Bernardino

Dopo il cambio di rotta, un anno e mezzo fa, circa la destinazione d’uso di un’ala del convento di San Bernardino, dal 2016 di proprietà del Tapparelli, ieri sabato 19 gennaio, "dopo un lavoro di sinergia e comune prospettiva", la firma del protocollo di intesa per farne la futura sede dei centri diurni per disabili “Le Nuvole” e “San Lazzaro”, entrambi alla ricerca di nuova sistemazione alloggiativa.

L’accordo è stato sottoscritto dal Consorzio Monviso Solidale che gestisce i due centri, il Comune di Saluzzo, l’Ente“Residenza  Tapparelli, l'Ipab-Pio Istituto Guglielmi Baralis Oberti e l’associazione A.N.F.F.A.S di Saluzzo.

Realizzatore dell’opera il Tapparelli che, per il recupero funzionale dell'ala conventuale (ex Magistrali) ipotizza un investimento di 2 milioni 500 mila euro, divisi in tre lotti di lavori.

L’avvio del primo, il rifacimento dei tetti, avverrà molto probabilmente in primavera. Seguirà l’ intervento al piano terra – ha illustrato il presidente dell’Ente Roberto Bertola - dove sono previsti spazi comuni e servizi. Successivamente il cantiere del primo e secondo piano piano destinati ai due centri diurni, circa 600, 750 mq. ognuno, con ingressi separati.La  realizzazione dovrebbe essere conclusa entro il 2022.

Sul tavolo c’è già  la cifra per il primo lotto: lo stanziamento di 500 mila euro da parte del Pio istituto,  entrato  un anno e mezzo fa nella rete dei partners  per la gestione del futuro della disabilità nel Saluzzese.

L’assegno simbolico è stato donato ieri al presidente del Tapparelli da Franco Lovera, presidente dell’Ipab precedentemente del Tapparelli, all’epoca dell’acquisto dell’immobile dalla Provincia Francescana di Torino.

Lovera  ha ricordato le tappe del progetto fatto su San Bernardino: l’ idea iniziale  di sistemazione delle maniche del Convento per farne una  struttura socio assistenziale per anziani (R.A) con la realizzazione  di 17 camere, in un contesto privilegiato di relax e benessere.

Ora il "cambiamento che darà  risposte concrete con strutture efficienti alle famiglie del territorio interessate dai  problemi  della disabilità” .

“Fino ad oggi gli spazi per i diversamente abili erano residuali - il sindaco Mauro Calderoni - non ideati per loro e per le specifiche esigenze. Il nuovo polo è  pensato ad hoc espressamente per svolgere le importanti  funzioni sociali  di inclusione e socializzazione”.

Uno dei risultati più importanti dei 5 anni di amministrazione - l’assessore alle Politiche sociali Attilia Gullino- che guarda al futuro anche con il progetto del “dopo di noi” . Circa il timore di essere un po’ isolati, rispetto al centro, si cercherà di implementare il sistema di trasporto cittadino".

Già da venerdì, il bus urbano ha attivato il passaggio da San Bernardino con una corsa all’ora.

La realizzazione del polo unico richiede consistenti interventi di ristrutturazione e messa a norma, ma richiede meno parcellizzazioni rispetto alla destinazione precedente, la cui  progettazione era già stata avviata con incarico da parte dell’Ente all’architetto Fulvio Bachiorrini. Il professionista lavorerà  a predisporre le opportune modifiche al progetto.

Mancano ancora i finanziamenti per gli altri lotti. Per il  reperimento Consorzio, Comune di Saluzzo ed enti preposti si sono impegnati a coadiuvare l’ente proprietario nella ricerca di fondi, da fondi regionali, all’Art bonus. 

La firma del protocollo ha stabilito che, a riqualificazione avvenuta, il Consorzio e l’Anfass affitteranno i locali di via San Bernardino. per ciascuna delle due realtà terapeutico-  riabilitative, ad un canone annuo di 20.000 euro.

Aumento di spazio,  significa anche la possibilità di incremento di servizi. Il Centro San Lazzaro, potrebbe  aumentare di 10 posti la sua capacità di accoglienza, come ha ricordato il presidente CMS  Gianpiero Piola, presente con il direttore Giuseppe Migliaccio e il rappresentante Anfass Elio Ribotta.  “Un passo importante  che qualifica il territorio. Un polo che guarda al futuro, ragionato per questo, in cui  gli utenti dovranno sentirsi a casa. Al persona al centro,  anche con il progetto del "dopo di noi" per fare in modo che in strutture come questa, i giovani che vengono seguiti nel percorso  di vita e di lavoro riescano poi a gestirsi senza l’aiuto delle famiglie”. 

“Un piano avanzato con una visione molto ampia della disabilità- Paolo Allemano consigliere regionale - Un laboratorio di accompagnamento del disabile in un luogo dove ci riconosceremo in lui e che la Regione seguirà da vicino". 

In base alla convenzione i due centri resteranno nella situazione alloggiativa in cui si trovano ora, fino al 2022, a sede ultimata.  Il San Lazzaro resterà fino nel Centro assistenziale Angelo della Chiesa a Cervignasco del Tapparelli, mentre “Le Nuvole” avrà una proroga per restare in corso Piemonte nell’immobile del Pio istituto.

Presenti alla firma dell’intesa nel salone della Residenza Tapparelli il vescovo Cristiano Bodo, il direttore generale Asl CN1 Salvatore Brugaletta. Il prefetto di Cuneo Giovanni Russo ha fatto giungere al sindaco Calderoni il suo plauso all’iniziativa.

Vilma Brignone

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