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Al Direttore | 21 gennaio 2019, 15:31

Referendum per modificare la Costituzione: "Il popolo ha già voce nel giorno delle elezioni"

Riceviamo e pubblichiamo

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Gentile Direttore,

alla Camera è iniziato l’iter per la modifica dell’art. 71 della Costituzione avente per oggetto la materia referendaria. Non si può che restare semplicemente senza parole.

I grillini vogliono, a colpi di maggioranza, modificare uno strumento che ha sempre funzionato bene. Ma dov’è il senso logico e democratico nell’inserire un quorum del 25%? Saremo soggetti alla volontà di una minoranza che vorrà proporre o abrogare leggi parlamentari?

Certo, in un momento di totale disaffezione dalla politica può sembrare intelligente dare al “popolo” la parola per tutto. Ma noi, come “popolo”, abbiamo già la nostra voce il giorno delle elezioni.

La nostra democrazia è nata da grandi tormenti che in troppi si stanno dimenticando. Modificare la Costituzione dovrebbe avvenire solo ed esclusivamente nel caso di gravissime e urgenti necessità, non certo per consegnare ad una minoranza la possibilità di stravolgere quella democrazia per la quale sono morte migliaia di persone.

La Costituzione deve essere il fulcro del nostro vivere civile, bisogna rispettarla ed eventualmente aggiornarla ma non certo distruggerla nei principi fondanti. Chi non è capace di difendere i principi costituzionali non merita di stare in Parlamento, le leggi non si fanno su Facebook o su Instagram, si fanno discutendo e confrontandosi in parlamento. 

Grazie,

Monica Ciaburro

Al Direttore

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