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Attualità | 21 gennaio 2019, 12:24

L'Unitre di Fossano ricorda Mietta Benassi scomparsa il 14 gennaio

Riceviamo e pubblichiamo

Foto Riccardo Stella

Foto Riccardo Stella

L’Unitre di Fossano è in lutto: il 14 gennaio scorso è mancata la pittrice Mietta Benassi, valente docente nella nostra Associazione dal 1983 al 2017, per 34 anni. Era tra i Soci Onorari e molto amica di Beppe Maiolino, nostro Fondatore.

Il suo innato talento si era perfezionato all’Accademia di Brera sotto la guida di Achille Funi e Augusto Colombo, affermandosi in mostre personali in Italia, Svizzera, Francia e Germania, ottenendo importanti riconoscimenti.

Curava illustrazioni per pubblicazioni di storia e tradizioni della Liguria di Ponente e collaborava come corrispondente in lingua italiana con quotidiani di San Francisco, New York, Tunisi e ultimamente con Provincia Granda.

Nella nostra Unitre curava due gruppi di pittura e tra gli allievi s’era formata una piccola comunità dove ci si scambiavano emozioni, sentimenti e riflessioni, facendo di questa comunicazione il senso vero dell’appartenenza. Sognava di tornare, magari qualche volta nella prossima primavera, da noi a dipingere. “Guidare posso ancora” mi aveva detto a dicembre.

I cavalletti dei suoi allievi l’attendevano, posati in un angolo del laboratorio di pittura. I suoi allievi ora sognano di incontrarsi a dipingere fingendo la sua presenza, i suoi rudi apprezzamenti, il suo tocco magico che svelava all’improvviso una prospettiva mai vista, o la luce di un paesaggio o la risolutezza di un tratto del viso.

Aveva una vitalità imperiosa, forte e audace che non temeva la sincerità: apprezzavamo il suo rude modo di valutare i nostri lavori, senza sconti, la sua schiettezza che ci portava sempre oltre la banalità dei nostri limiti.

Si sedeva al posto di uno di noi, davanti ad una nostra opera e subito coglievamo l’abilità del tratto sicuro della sua mano, il suo talento che ci incantava, e subito capivamo che il nostro lavoro poteva essere diverso: meno scolastico e banale….

Noi allievi amavamo il suo anticonformismo, la sua risata prorompente che nei locali pubblici attirava l’attenzione curiosa di chi non la conosceva. Apprezzavamo la sua tenacia che l’aveva vista presente nella nostra Unitre per tanti anni e il suo talento che si era preso cura dell’artista che è in ciascuno di noi, come amava sostenere.

Grazie Mietta, per averci regalato tutta te stessa, col tuo temperamento originale, forte e audace, con generosità. Così ti ricordiamo, già con nostalgia e affetto.

lettera firmata

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