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Attualità | 21 gennaio 2019, 10:33

Mattinata di passione a Roreto: oltre mezz’ora di coda prima di poter scendere dal Bergoglio

Traffico a lungo bloccato all’ingresso della frazione cheraschese per le provenienze da Cuneo e Savigliano

Lunghissime code questa mattina sino ai piedi del Bergoglio

Lunghissime code questa mattina sino ai piedi del Bergoglio

La salita del Bergoglio allargata e riaperta nei due sensi di marcia (ma per gli autoarticolati permane ancora il divieto di transito a salire) non sembra purtroppo aver risolto i forti problemi alla viabilità ravvisati a tutte le ore del giorno dalle migliaia di auto che quotidianamente percorrono il critico snodo della circolazione provinciale rappresentato dall’attraversamento di Roreto di Cherasco.

La riprova nella mattinata di passione vissuta da quanti hanno dovuto attraversare la frazione cheraschese questa mattina, lunedì 21 gennaio, con auto ferme anche mezz’ora e ben prima della rotatoria che immette nell’abitato, sia per le provenienze da Cuneo che per quelle da Savigliano e Marene.

Alla base dei forti rallentamenti non ci sarebbero però stati incidenti o emergenze di sorta, come escluso al nostro giornale dalla Municipale braidese, in pattuglia anche in zona sin dalle prime ore del mattino, mentre l’unico dato che giustificherebbe un andamento difficoltoso della circolazione riguarda le temperature particolarmente rigide registrate nella notte e ancora in mattinata (a Bra dai -8° centigradi di frazione Bescurone ai -6° di Madonna dei Fiori), che consigliavano una particolare e giustificata prudenza da parte di chi si era messo alla guida sulle trafficatissime Statale 231 e Provinciale 7.    

Mentre in zona si lavora a importanti cantieri (oltre allo stesso Bergoglio, la realizzazione del collegamento viabile al nuovo ospedale di Verduno) e la partenza di altri è prevista a giorni (la rotonda di via Cuneo a Bra, da febbraio, qui con previste limitazioni al passaggio dei mezzi pesanti sulla strada degli Orti), sempre più urgente e improrogabile pare uno sblocco dell’intollerabile situazione di stallo che interessa il completamento dell’autostrada Asti-Cuneo, situazione sulla quale da Roma nulla si è mosso dopo l’incontro col ministro Toninelli avuto dai sindaci di Albese e Braidese lo scorso 27 settembre.


Ezio Massucco

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