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Eventi | 21 gennaio 2019, 18:14

Savigliano, al via la rassegna "Le armonie della memoria": musiche per la giornata della memoria

Il primo evento della stagione artistica si terrà il 25 gennaio al palazzo "Taffini-D'Acceglio"

Foto generica

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Seguendo principi di progettazione ormai collaudati ed accolti dal favore di un pubblico numeroso ed attento, la stagione artistica 2019 delle “Armonie della Memoria” di Savigliano si snoda fino al 12 aprile all’insegna della varietà propositiva sostenuta da scelte oculate per il parco interpreti.

Dalla musica colta al rock, dall’orchestra al recital solistico, dal nome circondato di fama allo spazio per i giovani strumentisti, l’armonia si realizza in primis nell’equilibrata distribuzione dell’offerta concertistica, peraltro dislocata in sedi prestigiose, come la splendida sala affrescata di Palazzo Taffini, di forte impatto visivo e sostenuta da accurate modalità di ospitale accoglienza.

E se tutto il patrimonio dell’arte, nell’età dell’effimero, rivendica la memoria culturale a sostegno ineludibile dell’identità individuale e sociale, la memoria storica incontra un evento eccezionale all’interno del presente calendario, affidando al celeberrimo Coro della Sat di Trento l’appuntamento con gli anniversari della Prima Guerra Mondiale.

Proprio dalle melodie ascoltate in quegli anni di povertà, miseria e sofferenza cominciava infatti l’avventura musicale dei fratelli Pedrotti, destinata ad una fortuna planetaria. E ancora si dice e s’ascolta di guerra e d’amore, nonostante tutto, nelle pagine di Etty Hillesum, diario d’olocausto, per il reading di Ubaldo Rosso ed Elena Zegna in occasione della giornata ufficiale “della memoria”.

Storie diverse, ma sempre dentro la storia, il calendario dispone quindi una ridda di serate tutte imperdibili, per il gusto di festeggiare all’italiana il Capodanno con le immortali melodie di Verdi, per riscaldare il cuore nel freddo inverno con il clima mediterraneo di tanghi argentini, per rifugiarsi nei fumosi bistrot della belle-epoque non solo parigina, per sognare al ritmo sensuale del flamenco spagnolo.

A soddisfare esigenze di altro impegno estetico si guardi infine alla musica da camera, dentro le locandine “per i giovani” al Museo Civico, con i capolavori del quartetto d’archi firmati da Mozart o Janacek, oppure ai preziosismi inediti del trio inconsueto flauto, clarinetto e chitarra, o ancora al pianoforte (all’Auditorium della Croce Nera), sicuro approdo, tra Bach, Schumann e Chopin, per gli inguaribili eterni romantici.

- venerdì 25 gennaio alle 21, palazzo "Taffini", concerto per la Giornata della Memoria e del Ricordo

Elena Zegna voce recitante, Ubaldo Rosso flauti

"Sappilo, Dio: farò del mio meglio. Non mi sottrarrò a questa vita. Di tanto in tanto, però, dammi un segno. E fa’ in modo che esca da me un po’ di musica, fa’ in modo che trovi una forma ciò che è in me, che lo desidera così tanto.“ Così negli scritti di Etty Hillesum (1914-1943), giovane donna ebrea di Amsterdam, intensa e passionale, cresciuta con Rilke, Jung e Dostoevskij, nel solco della kultur mittteleuropea. L’olocausto, un sacrificio accolto – lei che avrebbe potuto salvarsi - nella piena coscienza di condividere la sorte infausta del suo popolo, ne spense con violenza il sorriso prima dei trent’anni, ma la sua voce risuona ancora alta e forte nell’eredità spirituale della dreatività letteraria. Sue sono parole dure ed insieme commoventi, che rivendicano all’arte un messaggio di armonia, capace di vincere orrore e dolore. Il nuovo “reading” di Elena Zegna e Ubaldo Rosso accompagna le parole di Etty con musiche in parte espunte dalla tradizione ebraica, in parte antologicamente d’ogni tempo, dal Rinascimento ai giorni nostri, a confermarne un messaggio d’umanità oltre il tempo effimero e distorto dell’uomo

comunicato stampa

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