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Scuole e corsi | 21 gennaio 2019, 16:16

Nei laboratori dell’Alberghiero di Barge passa la valorizzazione della Granda e delle sue (tante) eccellenze enogastronomiche (FOTO)

Presentato stamane il progetto “Cuneo in tavola”: gli studenti vanno alla scoperta di prodotti e vini del territorio, da poi sviluppare in cucina. “Una filosofia che abbiamo sempre sostenuto: le radici devono essere sempre conservate e ben nutrite”

Alcune immagini della presentazione del progetto "Cuneo in tavola"

Alcune immagini della presentazione del progetto "Cuneo in tavola"

“La promozione del territorio passa inevitabilmente anche attraverso la sfera del ‘food and wine’”.

Non ha dubbi Piera Comba, sindaco di Barge, che poco fa ha partecipato alla presentazione del progetto “Cuneo in tavola”. Obiettivo: portare in tavola, per l’appunto, le eccellenze enogastronomiche del territorio della Granda.

Di fronte ad autorità, al responsabile dell’Istituto Andrea Unia e ai rappresentanti di Consorzi e Onav (Organizzazione nazionale assaggiatori di vino), gli studenti delle classi seconde dell’Alberghiero “Paire” di Barge (nel giorno della loro esercitazione pratica) hanno servito agli ospiti quanto preparato dai “colleghi” della 5^B in cucina.

L’Alberghiero bargese dipende dallo storico istituto “Giolitti-Bellisario” di Mondovì e conta attualmente più di 300 studenti.

Insalata di panizza con Crudo di Cuneo e Bra duro, risotto al Raschera con riduzione di Nebbiolo d’Alba e filettini di prosciutto, mini hamburger di Fassona con fonduta di Raschera su quadriccio di polenta di mais: sono solo alcuni dei piatti che hanno ottenuto gli apprezzamenti da parte dei presenti.

“Il legame tra i prodotti del territorio e l’Istituto alberghiero è fondamentale. – ha detto il responsabile dell’Istituto Andrea UniaLa nostra filosofia di base, che abbiamo sempre sostenuto, è che le radici devono essere sempre conservate e ben nutrite.

Ribadiamo che questo aspetto è molto importante per i giovani e futuri chef, che devono conoscere i prodotti del nostro territorio”.

Gli alunni impegnati quest’oggi appartengono alla classe 5^ B, mentre a febbraio l’iniziativa verrà ripetuta con gli studenti della 5^A. I ragazzi, seguiti dai professori Servetto e Giraudo, sono stati impegnati anche in una lezione teorica.

“Sono onorata innanzitutto di avere in paese un istituto come questo – ha aggiunto il sindaco – che rappresenta una vera perla per nostra città, ma anche per il valore di insegnanti, studenti e per la promozione del territorio.

Oggi esprimete qualità e passione, che sono ingredienti fondamentali di ogni ricetta”.

“Appena entrato qui, oggi – ha detto Franco Biraghi, rappresentante del Consorzio Bra e Raschera - ho visto due persone educate. Mi ha fatto piacere.

Purtroppo in Italia non sono tutte così le scuole, ho visto tanti alberghieri, ma a livello di struttura, pulizia, di ragazzi attenti, non ho mai visto un livello così alto.

Siamo in un territorio dove c’è ancora l’attaccamento alle tradizioni ed ai valori. Qui, a Barge, abbiamo professori e dirigenti all’altezza, alunni che vengono da zone sane.

Ragazzi che anziché scegliere una scuola facile, scelgono di fare tanta strada per venire in una scuola dove insegnano meglio e c’è più da fare: i risultati si vedranno nel corso della vita.

Promuovere il Raschera ed il Bra tenero e duro vuol dire promuovere due eccellenze del territorio, che vanno coltivate e usate principalmente in cucina. Il Bra duro non ha altri formaggi italiani all’altezza”.

Paolo Sartirano, vicepresidente del consorzio “Alba Wine”: “Grazie per l’opportunità che ci avete offerto. È la prima volta che vengo in questo istituto e ho ricevuto una piacevole accoglienza. Tutti gli alunni partecipano con un certo qual rigore. Un bel biglietto da visita. Vi invito a visitare le nostre aziende per vedere il ciclo produttivo dei vini”.

“Il nostro prosciutto forse è un prodotto che non conoscevate. – le parole di Giovanni Battista Testa, del Consorzio del prosciutto Crudo di Cuneo – Un prodotto nuovo, in un certo senso, che ha ottenuto una Dop grazie all’impegno di imprenditori caparbi.

Trasformiamo una piccola parte dei maiali allevati in queste zone, già destinati al prosciutto di Parma, e facciamo in modo che anche negli alberghieri vengano conosciuti i prodotti del territorio, per poi essere utilizzati in cucina. In questo modo otteniamo maggiore visibilità e sviluppo dei prodotti del territorio. Complimenti”.

Anche Emanuele Carle, in rappresentanza del Consorzio “Salame Piemonte Igp”, si è complimentato per la qualità dell’Istituto: “Dal 2005 cerchiamo di mettere in ballo il Consorzio per ottenere un riconoscimento nazionale, come prodotto del territorio.

Per fare il nostro salame vengono usati maiali di razza piemontese, 100% italiani. All’interno dell’impasto viene utilizzato anche Barolo, con la grande valorizzazione dei vini piemontesi”.

Nicolò Bertola

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