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Attualità | 22 gennaio 2019, 09:36

Quando l’inciviltà la fa da… “padrone”: a Bra esplicito invito a raccogliere le deiezioni dei propri cani

Due cartelli dei ragazzi in piazza Roma ed uno in via Pollenzo; il fine è il rispetto del decoro urbano

Quando l’inciviltà la fa da… “padrone”: a Bra esplicito invito a raccogliere le deiezioni dei propri cani

A Bra, come in tante altre città, spesso vige la legge degli animali. Nel senso dei padroni. Un’orda silenziosa che governa giardini, parchi giochi, marciapiedi e non trova ostacoli sulla sua strada, se non qualche inascoltato (e disatteso) divieto.

Così, i maleodoranti “ricordini” degli incolpevoli amici a quattro zampe proliferano. Si moltiplicano. La presenza di escrementi e pipì canini a ridosso delle abitazioni e dei negozi, oltre a generare mancato decoro della città, provoca numerosi disagi ai cittadini e può comportare gravi rischi per la salute e l’igiene, specialmente dei più piccoli.

Il problema è molto sentito soprattutto dalle mamme, in particolare nelle vie del centro storico e nei parchi giochi per bambini, come nei giardini di piazza Roma, dove sono presenti due segnali di sensibilizzazione ambientale, proprio realizzati dai ragazzi.

Ma la vita comincia a farsi più dura per i possessori di “Fido” pigri ed incivili che non raccolgono i “bisognini”. La polizia municipale non ha mai smesso di effettuare i controlli sulla corretta conduzione dei cani e dopo le multe (non da poco), ora c’è anche un cartello che ha trovato posto in via Pollenzo per dichiarare guerra alla maleducazione dei proprietari da parte di una fetta di popolazione esasperata da un problema che sembra non trovare mai fine.

Un appello per far rispettare le regole più basilari della buona educazione e della civile convivenza, perché il miglior amico (del cane) si vede nel momento del “bisogno”, con un avviso importante: le telecamere dei negozi riprendono anche all’esterno. Sempre più difficile e rischioso, non rispettare le buone maniere. Quindi, guanti e sacchetti della spazzatura ed il gioco è fatto!

 

Silvia Gullino

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