/ Politica

Che tempo fa

Cerca nel web

Politica | 22 gennaio 2019, 13:44

Il “caso Porracchia” muta gli equilibri in Provincia

Le dimissioni del sindaco di Demonte comportano la sua decadenza dal Consiglio Provinciale. Il centrodestra forzista diventa maggioranza e potrebbe rivendicare la vicepresidenza

Laura Porracchia

Laura Porracchia

Con le dimissioni da sindaco di Demonte, Laura Margherita Porracchia decadrà anche dal Consiglio Provinciale, di cui faceva parte. A distanza di tre mesi dalle elezioni di secondo livello, il presidente, Federico Borgna, non ha ancora assegnato le deleghe né indicato il nome del vice, colui che, in sua assenza, diventa a tutti gli effetti il rappresentante legale dell’ente Provincia.

Sotto il profilo politico, il nuovo Consiglio Provinciale è stato eletto unitariamente a seguito di un accordo tra centrosinistra e centrodestra, dove quest’ultimo è però rappresentato esclusivamente da Forza Italia e da amministratori civici di area, ma non da Lega e Fratelli d’Italia che si erano chiamati fuori da quello che Guido Crosetto (Fratelli d’Italia) aveva bollato come “Patto del Nazareno in salsa cuneese”.

Con la venuta meno della Porracchia, Borgna perde un consigliere che faceva espresso riferimento alla sua area. Ciò significa che la componente forzista, che aveva indicato in Bruno Viale, sindaco di Roschia, il suo referente, diventa maggioranza.

Difficile al momento dire se questo inatteso evento avrà delle ripercussioni su di un equilibrio politico che si basava sulla parità: sei consiglieri al centrosinistra, sei al centrodestra. Lo si saprà comunque a breve, quando Borgna procederà all’assegnazione delle deleghe.

Pare che il centrodestra, forte di questa novità, potrebbe – il condizionale è d’obbligo – rivendicare la vicepresidenza per la quale fino a ieri era indicato in pole il segretario provinciale del Pd Flavio Manavella.

GpT

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium