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Attualità | 23 gennaio 2019, 11:08

L’albese Cirio lancia proposta in rete: "Telecamere obbligatorie in asili, scuole e case di riposo"

Dopo i nuovi episodi di violenze in un asilo di Roma e una struttura per bambini autistici di Bari l’eurodeputato langarolo promuove petizione rivolta a Governo e Parlamento Europeo

L'europarlamentare albese Alberto Cirio

L'europarlamentare albese Alberto Cirio

Vero che si avvicina la campagna elettorale, e con quella le iniziative con le quali i nostri rappresentanti in odore di candidatura si prendono a cuore le piccole o grandi emergenze che interessano il Paese, ma è un fatto come le notizie di episodi di violenza commessi in asili infantili come in case di riposo e ricoveri da parte del personale che in quelle strutture dovrebbero invece prendersi cura di bambini e anziani si stanno moltiplicando, andando a occupare con sempre maggiore frequenza gli spazi di Tg e giornali dal Nord al Sud del paese.

Il 2019 si è aperto con l’arresto di tre insegnanti e di una collaboratrice scolastica presso un asilo nella zona dei Castelli Romani, accusate di maltrattamenti, insulti e percosse su bambini dai 3 ai 5 anni, ed è proseguita con l’arresto di quattro educatori alle dipendenze di un centro per la riabilitazione di minori autistici di Triggiano, in provincia di Bari.

Da qui l’iniziativa appena assunta dall’europarlamentare albese Alberto Cirio, che tramite la nota piattaforma Change.org ha da poco lanciato una petizione on line con la quale chiede sostegno alla sua iniziativa per dire "basta gli abusi" e promuovere invece l’adozione di "telecamere obbligatorie in asili, scuole materne e case di cura per anziani". Una raccolta di firme che in pochi giorni ha raccolto poco meno di 600 adesioni, sulle mille programmate come obiettivo finale dell’iniziativa.

"Difficile quantificare in modo certo il fenomeno, che rimane perlopiù sommerso per paura o vergogna – si legge nel testo della petizione –. Dai dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità riportati nel 2014 dal Ministero della Salute, circa il 4-6% delle persone anziane dichiara di aver subito abusi significativi nel corso dell’ultimo mese. La percentuale sarebbe più alta in particolare nelle case di cura e nelle strutture di assistenza a lungo termine. (…) Solo nel 2016 La Via dei Colori, associazione nata per la tutela e la cura delle vittime di abusi nelle scuole e nelle case di cura, ha ricevuto oltre 5mila segnalazioni da tutta Italia: una media di 13 al giorno".

Da qui la proposta per limitare e in prospettiva superare "quella che si presenta come una emergenza sociale": inserire all’interno di scuole, asili, centri anziani e strutture assistenziali, sia pubbliche che private, telecamere di controllo finalizzate al monitoraggio delle condizioni a cui vengono sottoposti gli utenti, siano essi bambini che anziani non autosufficienti.

Sottoscrivendola si chiede quindi al Governo nazionale di emanare "una direttiva urgente che imponga l’installazione obbligatoria di sistemi di videosorveglianza, nel rispetto delle normative vigenti a tutela della privacy, impegnandosi a rendere più snelle le relative procedure autorizzative".
Al contempo si chiede alla Commissione Ue e al Parlamento europeo di adeguare il regolamento Ue 2016/679 sulla protezione dei dati personali, "affinché la gestione di questi apparati di sicurezza e prevenzione possa essere introdotta senza ostacoli burocratici e normativi".

Redazione

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