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Click sulla Psicologia | 23 gennaio 2019, 09:44

Il “mai una gioia” del lunedì... ma è davvero così?

Da molti il lunedì viene percepito come un giorno lungo, faticoso, anche se naturalmente è una sensazione soggettiva, che dipende dal significato che attribuiamo a questo giorno. Ad esempio, per i parrucchieri, questo momento arriva di martedì: e infatti i parrucchieri non amano il martedì

Il “mai una gioia” del lunedì... ma è davvero così?

Tempo fa’, Cliff Arnall, un matematico dell’Università di Cardiff nel Galles, calcolò il giorno più triste tra i 365 e provò ad individuarlo valutando vari fattori, tra cui: le condizioni del tempo atmosferico, il livello del conto in banca a inizio anno che risente delle spese natalizie, i buoni propositi del primo gennaio che regolarmente sono disattesi, il basso livello motivazionale dovuto all’anno già iniziato senza vedere miracolosi cambiamenti… ecc.

E il giorno trovato da Cliff è il terzo lunedì di gennaio. Tale studio non ha un riscontro totalmente scientifico, ma la stanchezza del lunedì al lavoro è legata sicuramente allo sfasamento di orari nel fine settimana.

Inoltre, se pensate che per jetlag si faccia riferimento solo all’affaticamento e lo scarso dinamismo dovuto al passaggio tra differenti fusi orari, oggi vi racconto che secondo quanto affermano i risultati di uno studio americano (studio della Rush University di Chicago) il jetlag si può ribattezzata in social jetlag, che si presenta con un senso di torpore diffuso e di scarsa reattività, collocato all’inizio della settimana (solitamente il lunedì, ma non si scherza neanche con il martedì).

Questo lunedì 21 gennaio è stato il famoso Blue Monday, giorno in cui la tristezza pare particolarmente generalizzata. Come detto, non solo questo lunedì porta tali “sintomi” ma molti, moltissimi, se non tutti i lunedì sono caratterizzati da tali caratteristiche (tranne i lunedì di vacanza e ferie). Il fatto è che, finché continuiamo ad attribuire un significato negativo al lunedì, questo giorno rimarrà il peggiore della settimana, poiché le parole che usiamo e i pensieri che facciamo innescano reazioni emotive basate sulle nostre esperienze.

Per superare indenni l’impasse del lunedì, si può provare a cambiare la nostra percezione di esso, cambiando il modo di pensare al lunedì anche in termini di parole, oltre che di pensiero. Le parole hanno un peso e se, ad esempio, questo lunedì mi aspetta una giornata impegnativa, non bellissima, ricca di appuntamenti forse pesanti, posso pensare con un po' di creatività e trasformare questo lunedì in una giornata positiva, ricca di possibilità e stimolante. 

Un ottimo antidoto alla tristezza, inoltre, è l'attività fisica: lo sport infatti stimola la produzione di endorfine, che influiscono sul benessere psico-fisico dell'organismo. È però fondamentale scegliere un tipo di attività che amate: non dovete fare sport forzatamente, ma cecare di renderlo il più piacevole possibile con le discipline che più apprezzate. Anche una semplice camminata può essere un ottimo modo per rimettere in moto le endorfine e scacciare cattivi pensieri.

Concedetevi delle piccole gioie culinarie e cercate di circondarvi di persone positive che vi facciano sorridere e non pesino ulteriormente sul vostro senso di malessere, che nel giorno di lunedì, può essere anche per loro faticoso. In conclusione, ritagliatevi del tempo per fare ciò che amate. Lo scopo è quello di ritrovare un'oasi di serenità e contrastare la tristezza partendo dalle passioni e da ciò che più vi fa stare bene, ogni lunedì e ogni giorno dell'anno.

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Ernestina Fiore

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