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Attualità | 23 gennaio 2019, 15:50

Cuneo-Nizza, raddoppio del Tenda e rincaro dei pedaggi: Uncem e patto dei sindaci portano i documenti in Prefettura (VIDEO)

I testi rappresentano una richiesta di attenzione al governo riguardo le problematiche infrastrutturali del territorio che penalizzano il sistema economico dei territori montani

Cuneo-Nizza, raddoppio del Tenda e rincaro dei pedaggi: Uncem e patto dei sindaci portano i documenti in Prefettura (VIDEO)

E’ stato presentato questa mattina, mercoledì 23 gennaio, al Prefetto Giovanni Russo e alla vice Maria Antonietta Bambagiotti il documento redatto dal “patto dei sindaci” insieme ai rappresentanti del consorzio InRiviera del comune di Imperia e dei sindaci della Valle Roya lo scorso sabato 19 gennaio nell’incontro presso il comune di Limone Piemonte. Il testo rappresenta una richiesta di attenzione al governo riguardo le problematiche infrastrutturali sul colle di Tenda e sulla linea ferroviaria Cuneo-Nizza.

“Sul Tenda la permanente incertezza sulla tempistica” – si legge nella nota redatta dal sindaco di Roccavione Germana Avena, referente del Patto dei sindaci – “costituisce un grave dabbi per i territori del cuneese, della Valle Vermenagna, della Liguria  di ponente e della Valle Roya che possono essere considerati un distretto turistico, commerciale e sociale di importanza unica non solo a livello nazionale ma decisivo strategicamente, considerato il livello internazionale.”

“Sulla Cuneo-Nizza” – continua la missiva – “si è voluto porre l’attenzione al collegamento ferroviario inquadrando la questione nella più ampia visuale del futuro dei trasporti sulla linea Torino-Cuneo-Nizza, capace di collegare direttamente Torino con il principato di Monaco anche in vista di un possibile riconoscimento Unesco che riguarderebbe Piemonte, Liguria, Pa-ca e principato. Non è più possibile dilazionare a livello governativo la redazione della nuova convenzione di gestione italo-francese con un’azione forte del governo italiano che dimostri la volontà di arrivare in fondo. Necessario uscire dal pantano visti i 29 milioni spesi per la messa in sicurezza della linea. Il 2019 è l’occasione per valorizzare questa ferrovia.”

Il primo cittadino di Roccavione si è poi appellata alla possibilità di effettuare manifestazioni davanti alle rispettive prefetture di Cuneo, Imperia e Nizza al fine di ottenere l’attenzione richiesta.

Durante la mattinata anche l’Uncem, il “sindacato” delle terre alte, ha voluto esporre le proprie istanze al Prefetto: sul tavolo i rincari autostradali e trasporto nelle terre alte.

“Vi è la necessità di promuovere un’organizzazione più efficace e sostenibile dei trasporti” – spiegano dall’Uncem (oggi presenti il presidente nazionale Marco Bussone e regionale Lido Riba) – “Rispondendo alle diverse opportunità segnalate dai presidenti delle Unioni montane e dai sindaci dei comuni.”

“In merito ai rincari autostradali Uncem ha chiesto di intervenire per eliminare i rincari dei pedaggi.” – si legge nel documento – “Abbiamo chiesto che una parte del gettito dello stato incassato come canone di concessione potesse essere ristornato ai territori per interventi relativi alla mobilità, alla sicurezza e agli interventi sulla viabilità. Nonostante questa presa di posizione abbiamo assistito dal 1°gennaio ai rincari della Torino-Savona e Torino-Bardonecchia. Un’ulteriore colpo per il sistema economico di questi territori.”

Durante l’incontro Uncem ha poi evidenziato la necessità di intervenire sui trasporti pubblici nelle aree montane garantendo un servizio pubblico di mobilità ai residenti, agevolando l’affluenza e la fruizione turistica di tutte le vallate e utilizzando mezzi di trasporto meno impattanti a livello ambientale e che abbiano possibilità di manovrare in spazi piccoli.

Nel video le interviste a Lido Riba e a Germana Avena.

Durante l'incontro si è parlato anche di Asti Cuneo alla presenza del presidente della provincia Federico Borgna. Al tavolo presente anche una rappresentanza regionale con Paolo Milanesio dell'Assessorato ai Trasporti e alle Infrastrutture della Regione Piemonte che ha accolto le istanze presentate dal patto dei sindaci e dell'Uncem.

Daniele Caponnetto

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