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Cronaca | 23 gennaio 2019, 16:07

Barge è incredula per la morte di Anna Piccato, la 70enne vittima del presunto omicidio

Gentile e benvoluta da tutti, da 17 anni faceva parte della locale Croce rossa. Avrebbe compiuto 71 anni tra pochi giorni, il 18 febbraio

Barge è incredula per la morte di Anna Piccato, la 70enne vittima del presunto omicidio

È Anna Piccato, 70 anni, la vittima dell’omicidio di questa mattina, a Barge.

La donna è stata rinvenuta priva di vita a fianco della chiesa di San Rocco, nei Giardini Annonay.

Avrebbe compiuto 71 anni tra pochi giorni, essendo nata il 18 febbraio, a Martiniana Po. In paese, complice il suo carattere sempre gentile e cordiale con tutti, era molto conosciuta.

Pensionata Indesit, viveva in un appartamento di via Giolitti insieme al marito.
Una donna precisa, puntuale e abitudinaria. Tutte le mattine usciva di casa, sempre alla stessa ora, per il suo giro di buon’ora in paese: il caffè al bar, l’acquisto del quotidiano in tabaccheria, le compere quotidiane.

Questa mattina, dopo esser uscita di casa, non ha più fatto rientro, preoccupando il marito.

L’uomo, giunto sul posto del rinvenimento del cadavere, ha riferito ai Carabinieri di non aver notizie della moglie da qualche ora.

Col passare delle ore, poi, dopo il riconoscimento di alcuni parenti, l’identità di Anna Piccato è stata appurata.

Il cadavere è stato ritrovato in una pozza di sangue, con il volto sfigurato da diversi colpi di un corpo contundente. Sul muro della chiesa di San Rocco sono presenti schizzi di materiale ematico (poi rimossi dal personale del Comune che pulito l’intera area) che farebbero presupporre che il delitto sia stato compiuto in loco.
L’arma del delitto non è ancora stata rinvenuta, nonostante i Carabinieri abbiamo setacciato l’intera zona.

Sul posto diverse pattuglie dell’Arma, il comandante di compagnia Giuseppe Beltempo, il comandante provinciale del nucleo operativo Mario Simeoni.
Barge ha appreso della scomparsa di Anna Piccato con estrema incredulità. Anna era una persona benvoluta da tutti, stimata anche per il suo impegno nel mondo del volontariato.

Dal 2002 faceva parte della locale delegazione di Croce rossa, dove quest’oggi avrebbe dovuto prendere servizio alle 14, come centralinista.

“Si faceva volere bene. - la ricordano i colleghi della CRI Bergese - Non ha mai avuto da dire con nessuno di noi. Evitava i litigi in maniera assoluta. Con lei era impossibile discutere. Ha sempre dato una mano a tutti”.

Dopo esser stata sindacalista della Cgil durante gli anni del suo impiego lavorativo, anche in pensione aveva aiutato l’organizzazione sindacale, come volontaria. Anche durante il suo servizio di volontariato ha sempre portato avanti le sue mansioni con estrema puntualità, che ne facevano una dote quasi unica.

In Croce rossa Anna viene da tutti ricordata per la sua memoria, infallibile: ricordava tutte le date di nascita (puntuali erano i suoi auguri nel giorno del compleanno) e i numeri di telefono dei volontari.

Ancora da fissare, ovviamente, la data dei funerali: la salma al momento è a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Nicolò Bertola

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