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Curiosità | 23 gennaio 2019, 15:04

Carrù: al via i lavori di ricerca sul materiale storico legato alla "cultura del bue"

Rudy Mamino, vicepreside del "Giolitti" di Mondovì, Pier Franco Blengini del Comizio Agrario e Sebastiano Gallo del Cosorzio di Tutela si sono incontrati il 17 gennaio per delineare il progetto

Foto generica

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Da un progetto del Consorzio di Tutela del Bue Grasso di Carrù giovedì 17 gennaio in piazza d’Armi a Mondovì, nelle ex scuole elementari, il professor Rudy Mamino (vicepreside dell’istituto alberghiero "Giolitti" di Mondovì) ha ricevuto Pier Franco Blengini, presidente del Comizio Agrario, e Sebastiano Gallo, presidente del Consorzio di Tutela del Bue Grasso di Carrù.

Tema dell’incontro l’analisi di un progetto nato da un’idea del dott. Gianfranco Occelli, responsabile scientifico del Consorzio di Tutela.

Si tratta, come illustrato dallo stesso, di recuperare tutto il materiale possibile, audio, video e cartaceo, relativo al binomio uomo/bue soprattutto nella prima metà del secolo scorso quando il bue era il vero trattore del territorio e con la sua forza condivideva e allevia le fatiche dei contadini.

Questo lavoro di ricerca sarà da svolgere nei 72 comuni del Comizio Agrario di Mondovì (l’unico rimasto in Italia), territorio sul quale si estende il Consorzio di Tutela.

L’obiettivo più importante, il focus vero della ricerca sarà recuperare tutti  i ricordi di quelle persone (allevatori, macellai, ristoratori, veterinari, negozianti di bestiame) protagoniste di quel periodo storico che ha plasmato il nostro territorio e contributo a rendere famoso il bue grasso di Carrù, ambasciatore della carne di razza piemontese nel mondo.

Come ha sottolineato il prof. Mamino il progetto è ambizioso, articolato e molto impegnativo. Si dovranno realizzare incontri per informare, preparare e istruire gli alunni che parteciperanno al progetto. Organizzare eventuali visite guidate alla sede del Comizio Agrario, l'ANABORAPI, in allevamenti e perché no alla fiera del bue Grasso di Carrù. L’obiettivo finale è quello di produrre un libro digitale/ cartaceo il più completo ed esaustivo possibile, fruibile per tutti.

L’istituto alberghiero "Giolitti" (uno dei migliori d’Italia) avrà la possibilità con i suoi partner, il Comizio Agrario e il Consorzio di Tutela del Bue Grasso, di arricchire le conoscenza del territorio da parte dei suoi allievi e di regalare alla comunità una memoria storica che altrimenti, con la scomparsa dei suoi protagonisti, sarebbe perduta per sempre.

comunicato stampa

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